avalez-moi

les pensée

 

Scioglimi i nodi
sciogli me
in un pò d’acqua e ingoiami
come s’ingoia la vita.

Scioglimi i nodi
sopra ogni pensiero che sa di nostalgia.
Scioglimi i capelli
e legali in un nodo oltre le spalle.

Conta i fili bianchi
e prendili, sono figli tuoi
nati dal tuo seme
sulla mia testa.

Scioglimi la vita
in un sogno

ingoiami lentamente
fino alla fine del mio mondo

fino alla fine di te

liberamente sputato sulla tastiera

moi, putain

nue

 

il mio pensiero migliore
è quello inespresso.

Il silenzio
è la mia poesia migliore
e il dolore che non ha uscita,
il combustibile per tenere viva la mia follia

c’ho l’anima nuda
come un bel culo in mostra

io, puttana della parola

liberamente battuto sulla tastiera

lettre

et puis

 

E poi
rimangono i graffi della vita
cicatrizzati in un pensiero

il sangue indelebile delle percezioni
e delle carezze

***

Avrei voluto scrivermi una lettera.
Una di quelle lettere vere, di carta e d’inchiostro.
Bianca la carta e nero l’inchiostro.

"Scrivi col blu", mi diceva mia mamma
altrimenti sembra tutto stampato.

Scrivevo così graficamente bene che il maestro
delle elementari mi esonerò da tante lezioni
per farmi scrivere i vari biglietti d’auguri
o cartelloni per la classe.
Forse è per quello che imparai la metà
di quanto avrei dovuto imparare.

Avevo quaderni perfetti.
Senza una virgola che non fosse uguale all’altra
e una grafia dolcemente austera
che mai amò i fiori in fondo al nome.

***

Avevo voglia di mandarmi una lettera
con in finale, una frase imperiale. importante.

I. "Sinceramente, tua, db"
II. "Con profonda stima, db"
III. "Con il bene che sai, db"
IV. "p.s. chiamami presto. ciao. db"
V. "ciao, db"

Potessi scegliere
vorrei potermi salutare col saluto n. II
conoscendomi, opterei per la numero IV
molto più reale, molto più me.

A pensarci bene, non mi sono mai telefonata.
Penso che morirò col desiderio di farlo.

in punto di morte, chiedere un telefono
per dirsi "ciao db,  tienimi per mano, almeno ora, ora che sono te"
e salutarsi come si saluta qualcuno
da poco conosciuto per cui ci si dispiace
di non aver approfondito la conoscenza.

Penso che mi scriverò una lettera stasera
magari mi scriverò sullo specchio del bagno
(come faccio con la parte migliore di me)
un bel "buongiorno principessa"
per iniziare la giornata con la prima stronzata
e ricordarsi poi d’essersi scritti una lettera
la sera prima

e avere quella voglia incontrollabile
di aprire la busta e leggersi
scoprire cosa ci si confida e cosa ci si consiglia
raccontarsi le cose che si fatica a dirsi seduti in un bar,
guardandosi, emozionati,  negli occhi
mi vestirei di parole.
Poche ed essenziali.

***

Sì, ho deciso…  stasera mi scriverò
per sentirmi, forse, meno sola domani.

liberamente inzuppato nel calamaio

blog

écrire

 

– Db tu sai scrivere?
-No. Però so un pò leggere emozioni

dentro
infondoinfondo
qualche volta mi perdo
molto spesso io non ritorno

b o m b a l i b e r a t u t t i

le gioco al caleidoscopio del mio dentro
così diverso dal mio fuori.

Dentro mi vivo nuda e non mi fa freddo mai.
C’avrò l’inibizione di una vergine
e il pudore adolescente
c’avrò l’emozione di emozionarmi
a n c o r a

le emozioni…
cercarle e raccoglierle fra i rovi delle incertezze
e dei problemi che non mancano mai

Come i bacidappertutto le conservo
come si conservano le cose preziose che devono durare

con la naturalezza delle cose certe
poche e preziose incisioni
a ricordare il passaggio.

***

– db ma tu c’hai un blog vero?
– S ce l’ho?
– E dimmi… ti emoziona leggerlo?
– No. Mi emoziona sapere di avere un blog.

liberamente raccolto dalle parole
a spasso nella testa

soufrance

changer

 

mi fa male la vita
così male che mi sanguinano i pensieri.

Ho una vita larga
per le tue scarpe e scarpe strette
per la tua gelosia.

Sulla punta dei pensieri
vuoi sapere quanti amanti ho e quante carezze
io abbia ricevuto mentre tu me le negavi.

Sulla punta della lingua vorrei mentire
e dire che ho scopato col tuo migliore amico
un tale Toi più matto di te.

Scopa  pbene però.
Così bene che mi chiedeva di te
mentre lo faceva.

Era come scopare con entrambi
per avere la percezione di te, ovunque, in me.

Sulla punta della verità, sai che non è vero
e fanno male i pensieri, come fosserò
un dolore vivo.

Vivo?
Esisto.
Nella stessa misura con cui fa male l’idea.

ho ricevuto il dono dell’immortalità
sulla  t  u a punta
oltre me

liberamente tratto dai pensieri
jeux de mots

couple

couple

 

Pensa a  un tango senza un uomo.
Non è più tango.

La seduzione del ballo non è nella donna
ma in colui che la guida
e nella cordialità delle gesta

e nel silenzio capito.

Quanto Amore c’è nel silenzio capito.
parlano le mani e parlano gli occhi.
A tratti anche il respiro.

(mai le parole)

liberamente scritto di fretta

Benedetti/ Una donna nuda e al buio

Una donna nuda e al buio
ha un chiarore che ci illumina
in modo che se succede uno sconforto
un black-out o una notte senza luna
e’ conveniente e persino imprescindibile
tenere vicino una donna nuda.

Una donna nuda e al buio
genera uno splendore che da’ fiducia
e allora  segna festa il calendario
vibrano negli angoli  le ragnatele
e gli occhi felici e felini
guardano e non si stancano di guardare.

Una donna  nuda e al buio
e’ una vocazione per le mani
per le labbra quasi un destino
e per il cuore uno  sperpero
una donna nuda e’ un enigma
e sempre e’ una festa decifrarlo.

Una donna nuda e al buio
genera una propria luce e ci accende,
il  soffitto  si  trasforma in cielo
ed e’ una gloria non essere innocente
una donna  voluta  o  intravista
sconfigge  per una volta la morte.

Mario Benedetti  (Uruguay)