épreuve

indépendance - soirée
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QUI 
un fotogramma recuperato in rete
Prove di poesia e jazz al MIlestone, ieri
Gianni Azzali al sax, Mario Zara al pianoforte, io alle parole.

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La stampa è stata generosa e buona con me
in un articolo è stato detto

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Il giorno dopo è sempre
come il dopo l’aver fatto l’amore…

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Sia Deborah sia io
abbiamo ricevuto una targa di riconoscenza
"con stima per la professionalità"
da Davide Corsi e dal Cav. Uff. Sante Rossi, promotore dell’iniziativa
e promotore del Premio di Poesia Itinerante
"Piera MIcheli Rossi"

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dal bisogno di dormire

mi-temps

indépendance - heureux
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Fotografia di Michael Czeiszperger

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 Un lungo giorno
e tanti altri come neve di maggio,
come sfioriture d’autunno
sbriciolati in minuti,
ci stanno passando gli anni.

E’ l’attimo di pioggia,
l’acqua che lava e léviga
i contorni agli occhi.

Fuori tutto rimane inerme
alla vita che ci scrive addosso
drammi e bestemmie
senza chiederci se fa male.

Dimmi,
sai almeno tu dov’è che troveremo
dell’altro oltre al coraggio?

Vivere, viversi o lasciarsi vivere,
come una prospettiva che comunque non cambia
in una vita che in rari squarci di bontà

scioglie come d’estate,
in noi la neve.

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se fossi un ghiacciaio
sarei mare

le vice

indépendance - la main du temps

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Fotografia di Labo Lau

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Sciogli vizi e giorni
con quella mano con cui
accarezzi il maschio e i ricordi.

Ho annodato
anche un tormento di fumo che sale
fin sul dorso della luna
a proteggere memorie.

Niente di diverso
da quello che appare.
In un sorso di vita galeggia il mio tempo
e quello che ne rimane.

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trovato nella consapevolezza
che i miei vent’anni son passati da vent’a
nni

QUI
un articolo su "Vivi Piacenza"
su Deborah Marini e me

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une vie solitaire

indépendance - fatigue du vol

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Svegliarsi nel vuoto
non dà mai percezione
di tempo e distanza.

Il tempo fluttuante
è una maledizione in una bolla di sapone.

Fuori dagli occhi,
continuano a rincorrersi
in un tempo maledettamente esistente
giochi di biglie e di colori.

Ricordarsi d’essere stati bambini
e di aver giocato all’amore,
in un sogno in riva al mare.

Son salpati tanti giorni
da quel giorno,
in un mare sempre in burrasca.

La mia vita è così.
Come un aquilone senza fili
che ovunque ricadrà,
non racconta mai il suo ritorno.

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trovato in due dita di cabernet

drap blanc

indépendance - espace vide

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Fotografia di
Ineke Kamps

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C’è uno spazio fuori misura
lì dove hai appeso in me
un abito da sposa.

Ogni volta che lo provavo,
entravi in me dalle trine
per ricamarmi sulla pelle il peccato.

C’è un bouquet di rose rosse essiccate
sul mobile di legno antico,
accanto alle ragnatele del bidet.

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trovato poco fa in bagno.
Il ragno giocava sul filo con la mosca

prière rouge

indépendance - Liberté pour le Tibet

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E’ nell’ora prima del mattino,
quella che muove
al cielo e sulla terra
i cinque colori del mondo.

Rosso è il suo vestito
e prega senza l’arroganza dei prepotenti
Losàr.

Tiene fra le mani
la mano di Dio
e col rosso del sangue
che fuoriesce dalla vita,

scrive la nuova alba
ai piedi del tramonto.

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***

I diritti d’autore di questo pezzo
sono da me donati per la pubblicazione di un libro di poesie
a favore dei Monaci Tibetani.

I proventi del libro (ed. Lulu)
andranno tutti ai monaci tibetani,
attraverso il monaco Lama Geshe Gedun Tharchin

 

 

l'heure du thé

indépendance - tristesse

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Fotografia di James Sagi Kirshenfeld

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C’è un tempo possibile
dove invertono la loro rotta,
senza lasciare traccia di passaggi e distruzioni,
le impercettibili sensazioni.

L’ora del te’ non  è detto che sia
per forza alle cinque.
Se sapessi che sete nasce
nelle tazze vuote.

Come la mia,
come la credenza  senza altari,
senza padroni,
senza preghiere.

Anche lo zucchero
è un Lusso.

Nulla da aggiungere o da togliere
al vizio che si vive
disperando.

Eri da qualche parte in me,
con il mignolo alzato
a sventolare bianca,

la mia bandiera.

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trovato poco prima della pioggia.

affreux

indépendance - une femme

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Stai in me,
come un fiore nel deserto,
come uno sguardo
fra mille sguardi,
riconoscerei  ad occhi chiusi,
il tuo fra tanti.

La maledizione
abita clandestina, la memoria
dove vita e pensiero
sono gli odori
di un giorno di pioggia.

Chissà se anche i rami del tiglio
riconoscono i sassi
su cui
sono cadute le sue foglie.

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trovato nei dolori articolari,
nella stanchezza del cielo