le bon réveil

indépendance_reveil
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Fotografia di *Karine

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Si fa certezza l’odore d’inverno
e per le nostre vestaglie
è sempre domani,
il risveglio.

Vorrei ancora svegliarmi nel sogno
e osservarti guarire dalla tristezza,
con me accanto.

Quante solitudini attraversano
dal bosco al deserto,
la mia, ora e sempre.

I merli oziano
fra la neve e il tempo,
come fosse vero che ci sei e che esisti,
come fosse vero che ci sono stata anch’io
in te, da qualche parte.

E ancora la vita si fa meraviglia.

Sotto la neve
tizzoni incandescenti
riscaldano anche del sole,

i raggi.

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nel cuore
al suo centro e in ogni sua periferia.

frontière

indépendance_au _vent
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Fotografia di keels.

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Desolati,
come paesaggi di frontiera
quei lunghi sospiri senza mura
che sorprendono
il camminare frettoloso delle ombre.

Il silenzio è illuminato
e solo chi è nel buio può scorgerlo.
Vi prego,
nessuno lo disturbi.

Prosegue il gesticolare affannoso
di chi è già in un altro viaggio,
– destinazione sconosciuta –
diranno i più informati

e tutto è come coperto da un velo di nebbia,
come un tempo
che si sposa con le disgrazie.

Si fa tenerezza l’altro sguardo:
quello che viene ora e
oltrepassa tutti i suoni del silenzio,

riecheggia nel domani,
il cigolìo di una porta che non si chiude.

Anche Dio ammazza il tempo 
giocando a carte,
usando me come jolly.

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trovato mordendomi la vita
e non sarò mai contorsionista


pas tard

indépendance - errante!
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Fotografia di elsvo

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Con te
è sempre tempo
di meraviglie.

Quei lunghi temporali nel deserto
e una rima bugiarda
che mi conficchi nello sguardo,
come fossi io la maledizione
che osservi.

Con te
non è mai tardi.

Quel correrti incontro
sempre su un altro binario
e ricordarmi che oblitero così,
per noia, abitudine o disperazione
ogni giorno.

Tutto ormai ci circonda:
le voci si fanno interferenze del destino,
brevi sollecitazioni
a vedere e rivedere
l’andare dei nostri passi.

Essere un tizzone rosso fra gli alari
e quella cenere ch’è tutte le nostre morti.

Risvegliarsi nel tempo nuovo
solo per cercarti
e urlare il tuo nome
ogni volta che hanno tentato d’entrarci
forzando
la leggerezza degli inguini.

Ogni giorno guardo mi sporgo,
per intravedere almeno
la brevità ch’è questo vivere

prima che sia di noi,
sull’altro lato della vita

solo ricordo.

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Trovato fra il ragù, il camino, la stufa
e un forte prurito sulla cute del cuore.


un jour d'hiver

indépendance_arbre
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Fotografia di Caroline Jaymond

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Giorni di memorie
e tu con me,
in altra forma
a occupare giorni senza terra.

Essere in te
un atto del destino,
una scena commuovente
in cui io sola piango.

Per certi finali,
dovrebbero licenziare la storia.

Quasi rido del vino,
della leggerezza delle stelle
di una rosa nata in dicembre.

Giochi di petali rossi
fra il fioccare di bestemmie
in questo cielo senza distanze.

Mentre il mondo è in festa,
per i miei anni
è sempre ieri l’attimo eterno
in cui tu, come una rosa
buchi terra, cielo, occhi

e rifiorisci.

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trovato durante una giornata
di ristrutturazione interiore.

sous les feuilles

indépendance_feuilles
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Fotografia di *Karine

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E ancora è il tempo
a sovrastare le circostanze:

quel guardarti assopito
nel colore stanco delle foglie
e non stancarmi di cercarti.

Ho da rieducarmi
ai discorsi della vita,
per evitare i silenzi che dio
ha sparso fra i miei giorni.

Chiedermi un gesto
come una carezza,
fino al mio inizio.

Io feto d’argilla
nascosto sotto le foglie
pronto a rinascere
coperta solo dalla tua assenza

e da un cielo d’inverno.

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Trovato urlando silenzio
sopportando giorni infiniti
e un dolore non preso in prestito

au cœur rouge

indépendance_mots
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Fotografia di snowbuddy

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Vivo a sud di ogni dolore,
in quella che tu vedi periferia
dov’anche le luci stanno spente
per evitare sprechi.

Lì,
proprio dove l’ombra
è il risveglio della notte
si schiude alla longevità del destino,
la vivacità dello sguardo.

Dove si sputano sentenze,
io pianto alberi nel deserto
e accendo con un fiammifero,
il lampione per i tuoi passi,

per dissolvermi in te
lasciando alla penombra
del tuo girovagare

il corsetto rosso
del mio Amore.

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trovato oggi
dopo essermi limata le unghie
sui casini della vita

lymphe

indépendance_attente
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Fotografia di [Teffin]

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Il mio cuore
è ancora un carbone incandescente
che brucia le acque
che infiamma la voce
e rosseggiando 
un tempo che non passa,
come il ramo fragile dell’esistere
 si spezza.

Il mio cuore
marcia sui lunghi silenzi
e riecheggia fra i seni
come un figlio che nasce.

La mia verità
è il cadere delle foglie,
il piangere dei salici
e una tenerezza
che in questa vita nuda
 mi fa da vestaglia.

I miei destini
si sono tutti incendiati
sotto la neve

mentre bevevo la vita
dalla linfa della tua foresta.


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era novembre e c’era la neve
poi si è aperto il deserto.

le pardon du fantôme

indépendance_pour_vivre
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Fotografia di jesahel layli

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Mi sorprende ancora
quello stare fra le tue costole
come fossi io
quella che hai rotto
per costruirmi ali senza volo.

In te nascono generazioni di farfalle
a disturbare la grandezza
di certi piccoli sogni

Tu sei il viandante dei miei labirinti
o forse è solo
il mio fantasma che in me,
 ti cerca.

Nulla esiste fuori di te
e fuori d me che ti sto dentro,
s’apre la stanza del bisogno.

Guardarmi coi tuoi occhi
per trovare la donna
a cui intrecci capelli in un solo gesto
e quella verità confusa e smarrita
fra infinite tende di nebbia
si fa certezza.

Inutile appellarsi alla vita.
Confido nell’Amore di un giorno:

Così infinito e pulito
come il volo silenzioso
di una farfalla.

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trovato aspettando… Ti

héraut

indépendance - pleurant
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Fotografia di Emma Viguier

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E ancora torni
con l’ozio di una bugìa antica,
a rinnovare memorie,

a sfiorare
con quella timidezza che conosco,
i contorni del mio niente.

E ancora riemergi
come mai assorbito dal tempo,
a farti strada nel deserto.

La tua forma è ancora
come la ricordo:

Con odore di vita
che esce dai pori del giorno
e un vivere convalescente,
che teme il grande freddo
e una coperta d’altri che non basta.

Nulla attesta che ci sei
che c’eri e che ancora ci sei stato;
ci è testimone solo la tenerezza

e quello specchio
in cui ho incrinato in cento tagli, lo sguardo
proprio dove è ancora segnato,
come bandiera senza terra,

il tuo passaggio.

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trovato dove non ti aspettavo