abitude

joy

 

In un mondo di persone tristi, perennemente incazzate,
ipotetiche calamite dei disastri del mondo,
io voglio pensare alla gioia.

E’ lo stupore che nasce sul volto di molti
quando qualcuno è felice.
Magari salta, ride, non lo nasconde.

Siamo abituati al male
come unica condizione conosciuta.
Dal male ci si difende
forse per abitudine
– ne siamo immuni ormai-

è dal bene
che è impossibile difendersi

Il bello è che ti prendono per matto quando accade
come se fosse pazzia.

La pazzia è la sublimazione dell’io
è l’altra dimensione
alienazione della tristezza.

Tiro dadi e gioco a campana.
Ma no, io in fila non ci sto