curieux

tendresse

 

E’ proprio lì ch’io mi perdo.
Sulla linea di confine naturale del  non ritorno.

In sola andata

anche in piedi va bene

Se mi perdo io non ritorno.
Mi fanno compagnia le Tue carezze
e il tuo dirmi, "sai, mi sono perso anche io"

non voglio ritornare più

E la vita guardata dalla finestra
dietro alle lacirme del mondo
e alle nostre solitudini

C’hai pure la barba da fare
prudi, come prudono i tuoi mali
e come prude tutto
quando ci sei

C’ho pure una carezza da ricordare
e le cose del tempo
che porto con me.

E il biglietto del terza classe
e le lettere incise
sui sedili in legno per ogni secolo d’amore

avevamo segnato tutti i sedili di tutti i treni

poi curiosi di noi, ci sdraiammo per terra
a fare l’amore.

liberamente tratto da binari della mia fantasia
jeux de mots