libre

distance

.

Se sentirai il rumore dei pensieri
caderti addosso come una noia
e se le sere sono vuote di abbracci,

addormenta la solitudine
nella dolcezza del ricordo.

Passi senza corpo s’avvicinano ai capelli
a ricordare i passaggi di una primavera.
L’estate ci è sempre rimasta straniera
chè di Noi,
una storia senza il diritto di Felicità.

Ho bevuto tutte le lacrime delle stelle
e nemmeno stanotte ha piovuto.

Ho ucciso la mia solitudine,
distesa, dolce come morta,
nel riflesso annebbiato dei Tuoi occhi.

Correvi, dio se correvi.
Parevi quasi un uomo libero
perso nella nostra gabbia,
senza l’esigenza d’uscire.

Dicono che la Felicità sia una condizione
un premio, un destino.

La Nostra io ancora non l’ho capito cos’è.
Ha fiamme  e lacrime che non spengono
nemmeno l’urlo silenzioso del fuoco,

il paradiso

liberamente copiato dal mio cuore.
anzi, Nostro