un autre jour

indépendance - jardin d'une vie
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Fotografia di E. Larue

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Attimi
è quello che ora ricordo.

Ridevamo dei nostri malanni,
del ghiaccio nato sul cruscotto
prima che arrivasse gennaio.

Dei sentieri che scava il cuore, Amando.
Era la luce chiara di un istante,
il raccontarci le ombre della vita
viste dagli angoli caldi dell’abbraccio.

Dimmi che non hai più freddo,
che il ricordo di noi, 
ci scalderà anche nel giorno della merla.

Si squaglia
– come distratto dal tempo –
il quadro
che vide perdersi dietro a un viale,
due amanti.

Noi eravamo quelli che osservavano
il cadere delle foglie
e che tiravano i calci alla luna
prima che s’aprisse
sul viale ormai vuoto,

il giorno.

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trovato facendo a pugni con le assenze

rien à perdre

indépendance - prière
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Fotografia di Quizz

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Succedi sempre d’improvviso
come allora
nella penombra delle cose.

Dietro ginestre 
e giorni accesi anche nella notte,
sorprendi sempre
 la vivacità delle stelle.

Nulla da perdere
per chi è già perso
ed abita tutte le soglie del passato.

Come un sasso fra le acque
disegni tutte le circonferenze
che fa il tempo

scompigliando l’infinito negli occhi
e il cielo nei capelli.

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Trovato in me
mentre cercavo te


mirroir

indépendance - mirroir
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Fotografia di K. Chausheva

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Potrei ancora tagliarmi
coi miei occhi
e ritrovarmi nelle fratture
di uno specchio.

Riconoscermi
nel raccogliere, laddove s’è perso,
 lo sguardo. 

Cercami
nello squarcio del cielo
che tutto scarica a terra
 
e quando tutto passa,
raccoglimi in una pozza

o nelle carezze del Silenzio.

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trovato ora – Sai perchè

encore les temps

indépendance - fille
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Fotografia di lexi ponte

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Fra la veglia e il sonno
rimane solo un fiore rotto.

Un tempo spezzato
che sta nell’eterno,
dove tutto sembra che dorma
e dove l’erba cresce.

Uno stelo bagnato
non si sa se di vita, di morte,
di pioggia o di rugiada
cerca
– spezzando come pane il pianto –
i passi che hai perso camminando
e una corolla rossa.

Qualche passero
si ferma sull’inverno
specchiandosi sul lago ghiacciato
e non sa su quale lato della vita,
la vita ontinui,

se nel riflesso
o nella ricerca.

Saremo sempre qui,
anche fra cent’anni
con sempre in mano,

le solite domande.

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aspettando il figlio
salutandomi figlia

plutôt que rien

indépendance - historie
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Fotografia di Katia Chausheva

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C’è ancora qualcosa di vivo in me
che si ribella alla noia.

Sono gli sguardi lunghi
che muovono a loro modo, l’aria.

Le luminarie
perpetuano il tempo,
lo accostano a quello che non succede,
perchè qualcosa avvenga.

E sarà Natale di nuovo,
come ogni anno sempre e solo a dicembre.

Voglio guardarmi ancora credere
alle bugìe dell’Amore,
guardare la tua ombra arrivare,

perdere fiato
e lì in te,

essere di nuovo l’attimo
in cui tutto nasce e tutto muore.

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trovato in un graffio

j'ai soif

indépendance - entre la pluie
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Fotografia di Emma C.

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Mi concedo al nulla,
girovagando per quei vicoli nascosti
del mio dentro
confondendoti spesso
con il primo pensiero distante.

Arrampicarmi sugli specchi,
dove, nel tuo riflesso,
trovo il mio cedimento

e una sconfitta
preziosa quanto l’acqua.

Tu non lo sai,
quanti morsi dà al cuore
questa sete.

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trovato
nei miei capelli corti.

Ora nessun capello potrà più
raccontarmi di te.

après les nuages

indépendance - feuille
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Fotografia di Nedasta

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Ancora manco
come rapita dal lontano niente
in cui siamo quella sagoma
di passi d’aria.

Dietro le nuvole,
un aereoplano vola verso
un’altra stazione di partenza.

Un ventre di ragioni,
partorisce ogni giorno
nuovi dubbi.

Le chiavi sono al solito posto
dove le lasciasti:
impresse in memorie già di gesso,
con una toppa diversa,
già pronta per essere d’altri,
la stessa identica storia.

Ci sono altari che non hanno dèi
e giorni che non chiedono altro
che il passare, come un dolore,

velocemente.

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Trovato fra una cosa e l’altra,
imbattendomi nella ferocia degli arroganti.
Dimmi, mi aspetti per un giro di vita
intorno a una nuvola?

ballade des feuilles

indépendance - au de là
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Fotografia di Lala Mártin

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Sentirai ancora sussurri alle finestre,
origami di foglie
volare e abitare il silenzio.

Ho posato l’ancora
a dieci i metri dalla tua bocca
per coglierti nella distanza
e vederti ancora come allora.

a due passi dalla mia finestra
dietro a occhi lucidi
che non guardano più niente.

Guarda la memoria di un’ombra
che si allontana furtiva
con le dita ancora sporche d’Amore 

nella triste ballata
fra il viale e il cielo,

solo le foglie.

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trovato assaporando l bacche per terra

chambre de vie

indépendance - au vent
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Fotografia du Jesahel

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L’anima scivola dietro gli angoli
e costringe la vita
a sopportare il peso degli eventi.

Portami un’ampolla
fatta di terra, fatta di sangue
e sorreggi il tempio del dolore
con la vivacità di una farfalla.

Ci hanno costrette al silenzio
inconsapevoli che i miei segnali di soccorso
nascono sulle braci di una tastiera
e si confondono al vento.

Urlano, piangono e chiedono tregua
non potendo pretendere giustizia.

Di tutte le preghiere,
restituiscimi quella in cui baratto la vita 
in cambio di una certezza.

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Usata e abusata dalla vita

défaite

indépendance - prière
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Fotografia di Hélène Desplechin

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Le tue mani
fin sui confini del mondo,
intrecciano fra gli acini,
i riccioli delle foglie.

Io ho sempre bevuto la vita
da un calice amaro, senza fondo
mentre tu spremevi i frutti giovani
sull’assenza di colpe.

Rinasco con già evidenti rughe
sull’antica giovinezza.

Mi riconoscerai nello smarrimento:
incisa, sconfitta ed eretta 
sulla pietra mai serena
di questi anni.

..
trovato
senza sigarette