insouciant

indépendance - patience

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C’è dentro a ogni destino
un canto divino che piange più delle lacrime
ch’è il dolore del camminare a piedi nudi
su tutti quei detriti lasciati senza rispetto
da chi è passato prima dell’oggi,
poi senza nulla dire, come fosse vento,
senza destinazione, và.

Tu ci hai lasciato l’infinito
come una trappola per farfalle,
hai fatto del mio sangue,
rosso, l’inchiostro

.
Non esiste il caso
e mai senza caso sono i casi della vita

eau II

indépendance - Femme

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Quante cose si trovano nel buio.
Senza pareti è la stanza dell’anima,
senza gabbie, è prigioniero il cuore,
Vola di ramo in ramo,
poi torna.

Una bambina ancora raccoglie
lungo il fiume, le foglie,
conta i sassi e giorni fino all’inizio del ritorno,
poi nel lago degli occhi, si tuffa.

Segue lo scorrere del tempo,
e cammina sui pensieri
fino a inciampare sulla tua bocca

in un’onda increspata
del mare 

.
Trovato nei capelli dove hai lasciato una carezza
(quando trovo i nodi, io taglio le ciocche di capelli)

vide II

indépendance - mains

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Ho esiliato laddove non ci sono sponde,
il vento che gonfiava di te la vela e non solo,
e quelle pietre levigate dalle stagioni
che tieni al collo come trofeo della codardia.

Ho esiliato i sussurri delle sera
e le carezze dell’alba
dove ancora l’anima si sveglia.

Ho esiliato di me tutto,
fuorchè la donna.

La mano ti cerca ancora
negli strappi del lino e in quell’indefinibile vuoto
che ti contiene

.
Raschiando il cuore, guardandoti con gli occhi dell’anima
con tutto l’Amore di cui una persona possa essere capace
ti vedo per come sei

une feuille

indépendance - feuille

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Racconto spesso alle stagioni
le cose che non posso raccontare a te,
parlando a me stessa,
l’urlo del silenzio.

Dirti che il tempo è passato
lasciando un forte odore di tristezza,
sarebbe come condannare
la speranza.

Ti racconterò di una foglia
ch’è passata dove erano chiuse le finestre,
che ha parlato a lungo, muovendosi leggera
in un silenzio ritmato dal vento.

Una contrazione sul viso
ha prolungato di secoli i minuti
ed ha mosso in un disegno il fumo che rompeva
ne tempo incolto,

la monotonìa dell’attesa

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Trovato nella foglia di tabacco
su cui ho giocato a campana

la soirée

indépendance  -  la soirée

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Ricordami nella luce della sera,
le ombre che ci seguivano
sui muri, mimando di noi,
il fiorire della migliore stagione.

La soffitta è ormai chiusa
ma arriva dalla finestra aperta
l’odore inconfondibile della pioggia.

E’ lì che cerco i discorsi
che cui non imbratteremo il domani.
Ho riempito il sienzio col rincorrersi di voci.
Ho riempito il vuoto con il rosso vino
della passione

Hanno suonato stanotte alla mia porta.
Era un pensiero barcollante
 che non voleva salire

Poi, senza che tu aggiungessi nulla
al silenzio che uccide,
ho preso le luna e l’ho portata a dormire.

.
Dalla notte e dal benedetto che solo lì
mi nasce sulla bocca

plumage

indépendance - vol

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Non s’incendiano in una preghiera
mill’anni d’acqua.

Ora che ho perso le piume,
al di sopra della terra, disegna tu per me,
dove tutti cercano cielo,
un fiume.

Un fiume che irrighi
la terra arida per fertilizzare di me
il seme della pazienza.

Disegna con un dito deciso
la parola sicurezza
sull’uscio schiuso della mia bocca.

Poi coprimi di stelle quando scende
sulla terra abbandonata

la sera

.
Trovato nella terra di una donna

se protéger

indépendance - se protéger

.

Schiudesti le mie ali
come persiane su un paesaggio sconosciuto.
Tutto era visibile
nella chiarezza che illumina d’improvviso
secoli di sonnolenza.

Un torpore che non chiede risposta
spoglia ogni giorno, la mia coscienza
e divarica l’anima eccitata.

Oltre il divenuto
c’è solo una strada
che si perde nella nebbia

.
Trovato nelle cose che accadono
e  non capisci il perchè.

ton soleil

indépendance - le ciel

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Oltre i rami sfioriti dei giorni
ci abbraccerà, come fossimo soldati,
il ritorno.

Come fosse il volo precario d’un pensiero,
s’apre oltre il vuoto.
la traiettoria mal disegnata della vita.

Scioglimi dal nodo dei pensieri,
guariscimi dalla malattia di esistere,
liberami dal dolore del cervo abbattuto,
salvami dall’altalena che cìgola  solitaria
nel tuo cielo.

s’apre l’orizzonte
 negli occhi del pianto

.
Trovato nel cielo dei pensieri
e nello specchio