mais la vie…

indépendance - seduisante
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Fotografia di A. Vie

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Mi raggiungo
dove ci separò
l’incapacità di lasciarci.

Gli argini che dividono
il fiume che scorre
sono questi passi brevi
sulle lunghe distanze.

Quest’andare di vuoti,
quest’essere certezza del niente
e una promessa giovane
senza denti.

Morde la vita
ogni angolo di silenzio,
ogni tentativo di fuga
negli angoli del vuoto,
sulle pareti delle stanze.

Ma la vita è quello che ci resta
e tutto quello che ci manca.

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trovato nel mio stagno.
Volano le anatre
non sai se per fame, se per paura
o se solo per rompere l’aria.

histoire du silence

indépendance - eau
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Fotografia di E. May

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Ancora squilla il silenzio
richiama al presente
dopo tutto quello che non si racconta
ma ch’è successo
e chiede com’è che va la storia.

Altri silenzi s’intrecciano
e diventano suono di ricordi.
La tenerezza si fa adulta
e diventa voce che si spezza.

Anche la miseria ha fame
e sai che non s’accontenterà
delle briciole.

Odori acquistano volto,
le ombre scavalcano gli sguardi
per diventare presente.

Se solo la storia s’accorgesse che piangi,
allora diventerebe
silenziosamente, storia d’altro

e piangere,
il meno feroce dei mali.

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trovato in giorni pieni di cose
da fare, ritrovate o che succedono,
semplicemente.

 

avec la lune

indépendance - solitude
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Fotografia di Karine

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E quel credere il tempo
unica variante del destino
a ingannare le ombre nei luoghi interiori
come se questa vita
fosse d’altri.

Curiosa metamorfosi
quella dei sassi levigati dall’acqua
nati pronti a diventare altro.

I detriti del fiume oggi
delimitano nelle loro rotondità
le rigogliose aiuole.

Cercami lì:
al centro esatto del mio smarrimento
in quell’aiuola
dai geranei rossi calanti
e le rose bianche al centro.

Essere la pioggia d’autunno
e la terra che l’accoglie.

Piangono nel vento
anche i salici
quando la notte si placa
nella longevità dei sogni.

Sulla panchina dei ricordi,
si siedono tutte le sere
ad annaffiare la luna

due ombre.

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trovato fra le mani e il cuore

deux ombres

indépendance  - deux ombres
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Fotografia di Phoeb

 

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Quel flebile discorso
spezzato nel morso del singhiozzi
non fa presagire l’arrivo di una parola.

Prima di lei
tutto è già finito
tutto sembra sempre finire.

Le ombre mosse dal vento
ancora vestono la tenerezza del tempo.
In loro non un silenzio fuori posto:

solo i disegni dei capelli
laddove sembra andare e non arrivare
 il vento.

Passano così di anno in anno
tutti i minuti che conto;

rimbalzano sugli specchi
delle auto ferme in sosta
ai limiti del parco delle stelle.

Chissà se anche tu sei invecchiato,
se i giovani ti salutano
come si salutano gli adulti.

Chissà se anche tu come me
ti specchi nel primo ricordo
per sentirti come loro.

Seduti sulla nostra periferia
ingrandiscono i sogni e socchiudono gli occhi
come se stessimo passando

come il cadere di due foglie stanche
ai bordi dell’estate.

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trovato nel tempo che passa
e nel fegato che sembra dare segni di vita

entre la nuit

indépendance - soupir
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Fotografia di Rlieke

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Delle tante libertà
che incatenano il mondo,
la mia è quella di essere
nel silenzio,
emancipazione di un dolore
nato già adulto.

Si sciolgano
le ansie del risveglio
come cadute in altro luogo in me,
in quell’altrove dove
tutto da prima dell’eterno,
esiste.

Ora guardo al di qua delle cose
e frugo quei silenzi che
per voce muta
ancora sembra che parlino.

Tu non ascoltare il viandante che in me
ancora vaga
in cerca della semplicità delle cose
come fosse 
un cercatore di fiori nel deserto.

Ogni sera,
tornano silenziose le ombre
a pronunciare pensieri
sui labiali della notte.

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trovato nelle mani e nelle ansie

des points d'eau

indépendance - une femme
.
Fotografia di Soaerial

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Suoni.

Come il passare del tempo
vestito lo sai,
di uno sguardo che si fa distante
in quest’andare di domande.

Chissà se mi riconoscerai
sotto gli archi della memoria
e quelli intimi
in cui eravamo guizzi di pesci
in un bicchiere di luce
già al risveglio.

Il mio pesce oggi parla
e muove le pinne
come fossero ali di un pettirosso.

Vola e si nasconde dietro i fianchi dei sassi
che sembra muovano
in questo tuo stare fermo,

l’inizio di quel tuo stagno

imprigionato nella libertà
dell’acqua.

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trovato nella tua tazzina blu

c'était demain

indépendance - une femme, une fleur
.
Fotografia di Manuela

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Sarebbe arrivato il domani
dallo sguardo incerto e smarrito
come un ruscello
fra le dune del deserto.

Sarebbe arrivata nel domani
la vita coi suoi giorni
e con quei bagagli inutili
per camminare nel deserto
a filo dell’acqua.

Il miraggio è sapermi lì
con le spalle scoperte
nel bagliore della notte,
in cerca dei giorni smarriti
sui confini del vivendo.

Ancora mi vedo
arrampicarmi nel vuoto
in cerca di un ramo di ginestre,
in cerca di un equilibrio
che non fosse il respiro del tuo silenzio.

Ancora mi vedo cadere
come cadono certe stelle in agosto
senza sapere se e dove cadranno

se su uno stelo di fiore
o se oltre la circonferenza
di uno sguardo.

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dalla vertigine che mi da il domani

vie pleurant

indépendance - femme au bois
.
Fotografia di Rlieke

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Ora che vita ha ogni giorno
il suo inizio
accerto che mi sono distante
solo quando mi guardo.

Doloroso mi è 
prendermi cura dei capelli,
in manciate di pensieri,
quando m’addormento
e ancora di più lo è
fare il mio ritrovamento
ad ogni risveglio.

Esisto nel centro esatto
del silenzio,
dove mancanza e timore,
sono solo gli argini in cui scorro.

Prego che mi protegga
almeno il vento.

Acqua senza nome
leviga le pietre,
riflette nel semplice esistere

l’innocenza delle stelle.

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giorni inquieti
bisogno di essere silenzio
per capire da dove arriva in me
quella voce che mi chiede soccorso.

être chaque jour

indépendance - fleurs
.
Fotografia di Sardesol

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Essere spazio nei ricordi,
o semplicemente essere.

il destino che si sveglia
nelle pieghe ruvide della storia,
in quelle tue mani
brevi per ogni raccolto.

Frugare al di là dello sguardo,
in quella desolazione
ch’è già visione d’acqua al risveglio.

Trovare al solito posto
gli appuntamenti mancati,
le suppellettili che erano il tempo
– e che l’hanno delimitato –
nel breve spazio di una ruga
nata sul palmo del giorno.

Una linea sottile
su cui funambola la vita
come sorretta e protetta

dalla fragilità
 d’una ragnatela. 

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trovato in un odore, in una data che ricorre
e che ha lontano il suo traguardo

pomme rouge

indépendance - les temps
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Fotografia di Pluja fina

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Ci sarebbe rimasto
solo un tempo debole
questo d’adesso
dalle finestre socchiuse.

Il grande melo
si sorregge su una sola radice
in cerca di terra.

Anche la pavoniera
è stata scardinata col diluvio
e piovono piume
sui miei campi incolti.

E’ in questo tempo debole
che mi faccio ritorno,
passandomi una mano nei capelli
e l’altra guardinga
a rubare i frutti rossi

dietro le foglie.

.
Trovato nel mal di pancia
e nelle cose da fare