ville

indèpendance - le cygne
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Fotografia di Gisella

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In te,
ora e per sempre
la luce si fa ombra,
come collare e collo di un unico abbaio
e qualcosa di libero
che si rincorre.

Rivendico le notti insonni
per un migliore risveglio
e una mano di mallo per le mie disgrazie.

La città è un fascio di sirene
che attraversano le foglie.

Qualche viandante
mi osserva stare in bilico su un pensiero
con la paura che qualcosa
mi spinga fin’oltre nel vuoto.

Con ali di piombo
ancoro il mio salvagente a terra
con l’unico desiderio
di non calpestare di noi, almeno

la memoria.

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roma – trovato nel cielo fra la strada, le vertigini e i pini


gouttelettes de rosée

indépendance - aube
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Fotografia di J. O.

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Ci sono ombre
che salgono le scale
indisturbate scrivonono, imbrattano
la vita che dorme.

Una persiana che sbatte 
è la tua voce lontana
che riapre in me
 tutti i sipari degli equivoci.

Essere in un attimo
dove muore la notte
e svegliarsi nella rugiada
fra l’erba.

Consumo giorni
nella penombra di una candela,
a chiedermi se quello che cola
sia rugiada, desiderio,
io

o la vita.

..
trovato all’ombra di un pensiero

épines II

indépendance - entre la vie

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Camminavamo
quei giorni che sanno di sole,
dove la montagna si spinge
nel riflesso di dio
al margine dell’ombra di una pozza.

Lui era lì nel tuo sguardo
e nelle note che fa la vita
sul nero dei suoi tasti.

Lui era il morso
fra adamo e la serpe,
tu eri il sapore del mirto
mentre raccoglievo spine

dalle nostre
rose.

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trovato in un giorno d’ansia

oreiller

indépendance - oreiller
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Fotografia di
Barbara Ori

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Era sulle colline
e anche allontandosi, rimaneva.

Sembra sempre vivo
l’incendio di chi dormendo
perde casa.

Era sulle colline
e ancora rimane
l’odore del legno che brucia.

Anche il sandalo brucia
e trema giovani ombre
nei giochi di luce
di una candela.

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dalla luce fievole di dieci candele

le centre du Silence

indépendance  -  embrasse
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Ci sono silenzi
che abitano le cose
e sbocciano nelle vite in fiore.

Attraversano le strade che conosci
e che non percorri;
risiedono nel segreto della luna
e fra i rami del gelso
diventano odore.

Ci sono silenzi
che coprono le notti
lasciando scoperti solo i fianchi.

Rimangono
i passi di Dio  a fare eco al silenzio,
dove tutto ci riporta
come trascinati dallo stesso discorso,
alla genesi d’un giorno

dove una donna in ginocchio sul tempo,
piangendo sulla terra arida

ha creato
una costola di fango.

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trovato nelle mani

en-dedans de moi

indépendance - regarder

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Sta fuori di me
anche il peso di una spirale di fumo
mentre inspiro la leggerezza
di un viaggio senza ritorno.

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Stanno sempre sulla tua strada
anche gli odori del tiglio?
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Piovendo mi bagno con loro, lì sotto
dove nebbia e silenzio
sono figlie e sorelle
dei pensieri che fà la distanza.
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In un alito di vita,
torneranno a germogliare le foglie.
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Se solo l’avesse ancora,
chiederei a mia madre
come ultima preghiera prima di un’altra rinascita
di tenermi nonostante il disordine del dopo
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ancora in utero.

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trovato nel bisogno di radice

femmes III

indépendance - Claudia e Valentina

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Claudia dei Quid che canta allo spettacolo di poesia ‘le nostre donne’ di Beatrice
e Valentina Longo della
compagnia teatrale Arte povera che recita.
Fotografie di
Giuliano Brandoli

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Un sentiero di polvere e sassi
e quei detriti che stanno dentro gli occhi
come un cielo che vuole piovere
e chiede tenerezza
senza strappare parole.
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Case si spostano lentamente
come qualcosa che rimane.

Dietro le tende del giorno
anche il sole stanco,
muore.

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trovato in un dito di tenerezza

l'aube du printemps

indépendance - fleur

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Sempre tu cogli l’eterno
e lì mi trovi in attesa
della clemenza dell’acqua.
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Siamo fiori di campo,
nelle maglie della notte
e oltre dove si fa chiaro,
diventiamo l’attesa del giorno.
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Lascia, quando passi,
una spina
raccogli quando torni,
una promessa.
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Di tante verità di cui si fa scudo il cielo,
noi siamo quella che
sfiorisce e si rigenera
.
prima che arrivi l’aurora

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trovato

Fleurs du printemps

indépendance - regard

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Ti accendi in me
con la stessa frequenza
del mio inspirare tabacco.
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Ho turgide anche le labbra
e un destino molle
in cui tutto si compie.
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Oltrepassi infinite metamorfosi
sulla mia gonna sfiorita,
dentro come fossi terra,
spingendoti oltre la mia carne
a cogliere fiori già recisi.
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Il mio tempo aspetta
il ritorno di bambini
a modellare con le mani imbrattate di vita,
nel giallo tenue delle primule
.
la giocosità
della primavera.

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trovato aspettando primavera