raison d'être

indépendance - jeux
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Fotografia di Susan B.

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Mi sveglia ogni giorno
quel pensiero fra le costole
e il suo esserci che batte.

Sembra una persiana rotta
semichiusa su un ricordo.

Solo i cerchi d’un lancio
incantano i voli delle anatre,
o semplicemente uno sguardo.

Che bella ricchezza
l’esserci ora nonostante tutto;
percepirti presenza
in quella forma ch’è già eterno
in un dove che non sappiamo
ma dove stiamo
– per separate vie –
andando.

Respirarmi nel muoversi delle foglie
ed essere radice e resina
d’un giorno in cui
fosti tu il motivo esatto
del vento.

E ancora sbatte
come una persiana rotta
sul quel nodo triste ch’è oggi

innesto o frutto selvatico
nato
in una notte di luglio. 

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trovato in due ore di sonno

soif

indépendance - larme
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Fotografia di Erika

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Consuetudini
– quelle in cui non saremmo mai cascati – 
come i tranelli
dei giorni e delle notti senza luna.

Ed ho passato notti intere
affacciata al balcone
disegnando col pensiero
uno sguardo, un tempo,
una luce che non fosse la finestra
del palazzo di fronte.

Che non fosse questo tempo assassino
che mi uccide lentamente,
di ora in ora, di giorno in giorno,
con la triviale scusa del vivere.

Ed ho passato notti insonni
a caccia di un motivo
da ricordare, eseguire, sognare.

E’
– per chi non lo sapesse –
come avere sete
e una muserola intorno alla bocca
costretta, chiusa.

sotto ad una fontana
che non smette di cantare.

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trovato nella prima notte insonne
e nell’agitazione
che da la disintossicazione da tossine

il fegato reagisce
ed è buona cosa

marin

indépendance - regard
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Fotografia di J. Matthews

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Ancora lo vedi muoversi,
il ragno.

Annoda ogni giorno
pazientemente attimi
per una sola mosca bianca
nel suo letto.

Ho addomesticato le zanzare
mentre ruggivi
e sudavi come sudano i marinai
mentre stringono
il cappio all’aria
dimenticando che anche lei è donna.

Dentro agli orli
– quasi invisibili –
stanno le carezze dei figli.

Uno per ogni peccato perso
come certi marinai perdono i denti,
la virilità,

i sogni.

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dedicato alle tue gengive

une fleur

indépendance - fleur
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Fotografia di Bettina

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Non fermarla
questa mano di vento
che accarezza il giorno
sui capelli della terra.

E’ già una frase dell’eterno
che si esprime e confonde
in un istante.

Il fiore si piega
all’andare della vita
senza chiedersi come verrà reciso
chè anche gli angeli hanno come ali,
le foglie.

I sogni dei perdenti
sanguinano in ogni istante
e colorano di pudore
il volto stanco del giorno.

Prima del tramonto
dentro ai riccioli della sera,
anche noi eravamo altro.

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trovato in una giornata di domande
e di poche risposte.

a volte è preferibile il dubbio.

l'intruse

indépendance - histoire
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Fotografia di H. P. Living

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Come un’intrusa nel mondo
vivo i sospetti dell’aria,
le lacerazioni del tempo
e prego che almeno la pioggia
lavi me e quello che guardo.

Ci vuole amore anche a crescere
il prezzemolo nelle conche.

Ci sono silenzi
che si muovono scalzi
sui vetri rotti.

Scappano ogni sera
nel destino accanto
come se esistersi fosse
peccato eterno.

Dillo tu alla vita
che quei piedi con cui inciampo il mondo
sono gli stessi con cui
ho scalato le vette tue

e quelle
dell’inferno.

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Trovato nelle mani
e nei giorni di famiglia intorno

l'âme sur la terre

indépendance - les fleurs
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Fotografia di J. Penni

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E’ andando che ti intravedo
arrivare ridente,
mentre scosti la tenda dei ricordi.

Da lì arrivi, lì rimani
come qualcosa che non succede.

C’è un fucile in cielo
sempre puntato sulla mia tempia,
spara a salve ogni giorno.

S’alzano in volo
disturbati solo dall’improvviso batter di ciglio
i giorni in cielo
che nulla chiedono a questo tempo,

se non esistere nelle forme
in cui tu esisti.

Essere un’anima viandante 
in questo tempo di materia,
che cerca la bocca 
d’una muta memoria

che in silenzio urla.

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Trovato a spasso dentro me
mentre coglievo ortiche

pleurant

indépendance - tendresse
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Fotografia di S. Sabor

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Per i motivi del cielo,
è qui in terra che sfioriscono
i miei giorni.

Perchè i tuoi passi
costeggino i miei passi,

perchè io in te
diventi l’ombra del tuo andare
o il silenzio che tutto traduce.

E’ per te
che scuoto ogni giorno le nuvole,
battendo,
– piangendo –

i piedi.

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Trovato nelle inquietudini
e nella tenerezza della pioggia

la lune pudique

Immagine:
Gocce di pioggia sui vetri

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immagine trovata sul lato sinistro del mio dove,
adesso, in una borgata di Roma

.

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Ho bisogno di vie di fuga,
di verità senza pudori,
di mani capaci di cogliere nel buio,
le stelle senza spengere
o intaccare il sogno.

Aspettarmi dove la sera
neanche la luna illumina
i disastri del mondo.

Seguirla nel suo sguardo,
dove per sorte, ironia o sbaglio,

sono già quello
strappo che è successo.

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Trovato sul pc di Monia,
nei vetri pieni di pioggia,
negli infradito di Roberto.

notre âme déshabillé

indépendance - vie diverse
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Fotografia di Szeike
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Dagli sguardi fuori posto
immaginare un ordine,
percepire gli odori
in stanze sfitte per troppi anni.

Essere tutti quegli anni.
Esserci dentro fin sopra al collo
ed essere già pronti
per nascere
nella stessa ora di sempre,
nel solito luogo, storia o destino
solo per ritrovarti.

Come quando mi spogliai l’anima
e la lasciai nuda
 accanto a qualcosa di vivo,
che già era la mia aria.

Ma mi bastava quello:
repirarti nel silenzio
e conoscerne già i discorsi.

Ero già troppo ubriaca di vita
per aver bisogno del vino
ero troppo felice
per aver bisogno dei ricordi. 

Le mie notti si infilano
– di silenzio in silenzio –
in tutti i dirupi dei sogni 

nel letto sempre occupato
dalle nostre ombre.


Trovato fuori posto

prière du soir d'été

indépendance - mains
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Immagine trovata in rete

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E’ di queste solitudini
che invadono il mondo,
che il mio silenzio ha bisogno.

Preghiere in cerca di Dio
urlano in ogni dentro
e si perdono
laddove disegna timidi orizzonti,
lo sguardo.

Vorrei nascermi in braccio
di nuovo, ogni giorno
e accarezzarmi prima d’ogni inverno.

Sapermi capace d’estate
anche nelle stagioni dell’abbandono
o fiorire per tenerezza
 da una radice che non sostiene più
la leggerezza delle foglie.

Per un istante ancora
vorrei cercarmi così com’ero,
 riconoscermi nel mio silenzio più felice
e come atto a me dovuto,

ridermi incontro
e immortalarmi il cuore.


trovato nella vita che succede
che non è com’era prevista