encore en vie

indépendance - feuilles.
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Fotografia di Szeike

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Si sarebbe ripromesso l’incontro
come nella lentezza delle giostre
quando finiscono la corsa.

Ma noi si era già d’altra epoca
come nati fuori dalla stagione
dei meli in fiore sotto la neve.

Si era due cavalli abituati solo a correre
su una pedana di cartone
costretti ad un simulacro di cielo
intravisto da una fessura breve.

Poi tutto si dissolse in un sorriso
come fosse stato un saluto breve
rimasto appeso per anni
come un’antica ragnatela.

Se mai fossi stato tu il ragno
avrei rammedato ogni nodo
in un crine di destriero
o in un possibile gioco di dita 
per liberare almeno il vento.

Ma il destino dei malati d’Amore
è morire un po’ alla volta.

Ogni giorno
lentamente.

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Dopo giornate senza un minuto di sonno

mon chant

indépendance - mots
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Fotografia di Trjsta

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Quando arriverai
alla porta che chiude destini
lascia cadere un sospiro
sul silenzio della notte.

Ci saranno distanti
i giorni del melo in fiore
e gli anni del serpente:
solo un segreto unirà le distanze.

Quando arriverai
chissà con quale ombra
starò guardando
il brillare delle stelle.

O se starò nell’atrio del tempo
che invecchia le forme
e quello che non più esiste.

Quando arriverai
portami per voce tua,
dolce e sereno,
come fosse ancora vivo

il mio canto.

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nel silenzio
in questo silenzio che urla
e piove come fosse vivere

mes ans

indépendance - vivre
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Fotografia di L. Martin

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E ora strappami la vita da indosso,
e scarnifica la carne
dal vento.

Riconoscimi fra le ombre,
in un silenzio che batte
come un tempo abbandonato
dentro a un orologio rotto.

I tuoi sguardi
sono i nodi sui miei anni.

Sembra che si stringano
dove il glicine sceglie nuove traiettorie
a filo dell’aria e piange
grappoli di petali
senza dire niente.

Come m’è prezioso
oggi il silenzio:
quest’oracolo muto
dagli occhi grandi.

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Il male di vivere
sta diventando la mia malattia cronica

souvenir IV

indépendance - printemps
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Fotografia di B. Ferra

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Pensieri incarnano lo spazio,
diventano nomi, storia,
o semplice radice di cui mi vesto
o in cui
–  pioggia fra i rami –
mi spoglio.

Parlano
per voce muta i gesti,
quel ballare del vento
fra i canneti
ed essere aria fra le rovine
dietro il nascere dei campi.

Nulla ci appartiene
solo le visioni di noi nel tempo,
come gazze ladre fra i rami
a rubare alla memoria
– da occhi chiusi –

i nostri giorni migliori.

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trovato in una giornata inquieta
vorrei nuotare in un mare placenta

il pleut

indépendance - encore la vie
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Fotografia di L. Martin

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 Piovono ricordi
già nel risveglio
 dimenticanza e vertigine
si vestono dell’ansia del giorno.

Sono già
quella pioggia che
bagnerà anche le ombre
e che chiede di evaporare
prima che inizi la sera.

Piove la vita
fra i cipressi e gli sguardi,
nel torpore delle mani che cercano
relitti nell’aria
o piccole rassicurazioni
per scoprirsi già storia.

Sentissi come piove
su questo tempo che passa
e che bagna solo

il tempo che attraverso.

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Trovato fra le ansie e le crisi di panico.
Oggi vorei tornare in utero

Mémoire d'une errante

indépendance - écrire
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Fotografia di E. M. Gomes

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Le prime visioni al risveglio,
provengono da altra memoria,
quella ancora ridente
con un sogno vivo
che reclama esistenza.

il sogno è lo stesso
anche quando ebbi un baratro
per scendiletto
e la vita fu una scommessa persa
ogni giorno.

Furono orge di vita
smarrite tutte nel solito letto.
Furono orsetti, lupi e pescicani,
poi misi una trappola fra gli inguini
e mi ferii
mentre stavo partorendo
di me, la donna.

Hanno
uno sguardo buono sulle rovine,
gli angeli.

Camminano scalzi
sui vetri rotti e sugli anni
loro ancora scommettono e vincono
su me,

 ad ogni risveglio.

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Trovato fra le pezze di acqua fresca
e il cane
e nella dolcezza infinita del suo sguardo. 

futur intérieur

indépendance - futur
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Fotografia di B. Bars

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Ti cerco così,
senza correrti incontro,
senza frugare nel tuo sguardo
la curiosità silenziosa
in cui ti riconosco.

Questa nostra vita
è una macchina rossa
che in velocità sfiora il vento
senza muovere le foglie.

Il mio per noi
è tutto un futuro interiore
fatto di piccoli sospiri,
di lontananze anagrafiche
nella stessa direzione.

Sei il pensiero distante
che s’incammina lento
e che accende fra i rovi 

le stelle.

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trovato fra gli Amori silenziosi
che non si dichiareranno mai.