le dernière soupir

indépendance - lumière
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Fotografia di ● CοηšŢαηżα ●

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Se solo potessi riavvolgere la storia,
cercherei fra i rifiuti,
la mia prima casa
come la bellezza di un’alluvione ovattata
dentro a una pancia.

Nuotare all’infinito
il ruolo del girino
e non volerla mai vedere respirare
lievemente
come un pesce fuori dall’acqua.

Quel boccheggiare lontano
per acchiappare l’aria
e trovarsi solo nel volo di una mosca.

Si addormentano così
 le sirene sull’asfalto.

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trovato in una giornata
infernale

berceuse

indépendance - jours
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Fotografia di Ochaviere

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Ora che sono già la mia storia,
trafugo odori
per capire dov’è che inizia,
o quanti perchè ancora stanno
fra me e il davanzale,
tutti senza risposta.

Gli uccelli
almeno loro seguono
il sole o la fame.

Le dita disegnano cerchi
sul respiro sui vetri.

Il tempo che dorme
è neve che cade
su un monumento senza nome.

Si forma una luce azzurra
fra il delirio e il silenzio
dove senza tempo,

la mia anima e la mia storia
stanno di passo in passo
– ubriache di vita –

ogni giorno
barcollando.

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trovato in una giornata un po’ così

lune blanche

indépendance - solitude
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Fotografia di Hala M.

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Ora che il tempo
è la scacchiera che hai riposto
nell’ora più bianca del giorno,

seguo la tua mano
sulle tende che calano sulla vita,
come un sipario.

Nessuna controfigura al dolore,
regia perfetta
anche questa nostra disperazione. 

Diventi verità assoluta
che  s’incammina sulla neve:
nessuna smorfia aggraziata
fra i silenzi e il portone.

Un pensiero ancora mi cerca
e apre con questa mia sconfitta

il cielo alla luna.
 

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.trovato in attimi che sono macigni.

vent et neige

indépendance - danse du vent
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Fotografia di Lala Mártin

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Curiosità di un giorno
fatta di neve e vento
si affaccia l’altra vita da dietro la collina,
dentro al solito odore
di bestiame e concime
a ricordare che mentre tu vai
qualcosa nasce.

Il respiro di un pesce
che afferra le stelle,
e le conta come grani di rosario.

Peccati di gioia e di gioventù
fanno i conti con un tempo d’argento.

E fu neve:
una neve di vento
che arrivò a scrivere una canzone muta
fra i fili di luce e di silenzio.

Pentagramma nel cielo
dipinto di bianco,
vestito di prato come uno sguardo

come foglie di noce,
vola la vita, d’argento e verde.

Ora che è innevata la vita,
dimmi cosa trattiene  al suo seno
la terra scura.

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trovato in un finale a sorpresa.
Ora che sei il vento di neve,
nevica, ti prego,  anche in estate.