les Ailes du vent

indépendance - jeu d'enfance

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Con le mani
si strappano ali e si lberano farfalle.
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Nelle tue mani
sono la mano che trattiene
il volo di un aquilone.
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Sono come schiusa al vento,
un vento piccolo
che intreccia solo fili d’erba
in un campo incolto.
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Se mai camminerai sul dorso della terra
a cuore scalzo troverai lì,
sotto alla radice fragile del cielo
le mie impronte
e quelle profonde  di un tempo breve
che non si vuole  cancellare.
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Di bambina diranno i grandi,
di donna diranno i piccoli.
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Guardami dentro la vita
e osservala in me, cambiare.
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Ho capelli lunghi e scuri ora,
tutti da accarezzare,
da sciogliere e ancora al senso del vento,

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riannodare.

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trovato come la  gramigna
mentre cercavo tre spighe di grano

Temple sacré

indépendance - solitude

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Il mio tempio sacro
come tutte le cose povere,
è oltre quella porta che non si chiude.
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Ci uniscono
i suoni dei giorni andati,
le carezze, gli abbracci
gli echi infiniti dell’amore
a cui nulla sfugge.
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Neanche Tu
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che corri, scappi in un guscio di noce
maturando fuori stagione
e che germogli anche in inverno
sul ramo di un pesco
ricolmo di neve.

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trovato nelle mani
e dentro ai pensieri impigliati
nel maglione

ton odeur

indépendance - vol

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Ho volato stamani,
come volano le donne che tornano bambine,
che si perdono in un odore
e piangono dietro i vetri
il grigio dell’inverno degli anni.
..
Il tempo mi avrebbe resitituito
la chiave delle tue cose personali.
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Voli di rondini
sono uscite dalla scatola di sigari,
dalla collezione di pipe, dalle scatole intarsiate.
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Perdermi nelle lettere, la tua calligrafia,
le mie parole custodite con amore,
fino ai miei disegni di bambina.
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Ed ho ritrovato la dolcezza delle mie braccia aperte
con la frase che ancora è incastonata
nella nostra storia.
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"Prendimi ancora e non lasciarmi mai"
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Ho ritrovato il tuo odore
e avrei voluto chiederti
di sollevarmi gli occhi dalla terra,
dalla polvere,
dal buio.
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Apri per un giorno ancora,
sul sole, la mia finestra.

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Stamattina
rincorrendo memorie antiche
la tua bambina ha pianto.

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Trovato tutto fra i tuoi effetti personali, babbo.
ho accarezzato a lungo la scatola di radica
ed ho sentito la tua mano asciugarmi le lacrime

vol vert

indépendance - souvenir

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Erano gli anni consumati tutti in un giorno.
il ricordo è nei tuoi pugni su un muro
mentre piangevi.
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Io ero dietro ad un cespuglio di spade,
ero all’inferno.
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Era il mio male di esistermi,
era il vagone di un treno la mia casa.
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La tua m’aspettava
dietro ai primo odore di neve,
dietro alle lacrime,
compivi gli anni il tredici ottobre.
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Stazione di Milano e tu mi cercavi.
Bevevo vino nel tuo sguardo arreso
con un illuso come me.
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Ogni stazione ha la sua stagione.
Prego il dio che ti riporti sul binario
degli incontri felici.
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Giusto il tempo prima della ripartenza
per un abbraccio, una carezza, un perdono
e poi di nuovo dove il volo ti è verde,
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lasciarti andare.

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auguri babbo.
 Sarebbero ottantadue tu fossi ancora qui.

instant

indépendance - pass de danse

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Muoviti in me,
arrampicandoti senza fune nel vuoto,
dove il ramo spoglio
aspetta il fiorire di nuove primavere.

Dove nel silenzio
si raccontano le storie più vere.

Se il tempo piange,
ha una solitudine nel cuore,
la gazza ladra si posa sulla cupola del campanile
a rubare gli attimi riflessi
di una storia in pellicola d’altri tempi.

 Languida e senza più attese,
la sera si sveste.

Muoviti in me,
come fosse quella la tua casa,
con le tende che ti si chiudono dietro

quando in me
come fossi la mia eternità
entri

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Se sì, è per Te

des rêves

indépendance - reves

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Siamo ancora la grandezza del sogno,
ed è la dimensione dove fioriscono glicini
e dove nei nodi,
s’incontrano sfiorandosi,  le mani.

Stai affacciato al davanzale della memoria,
per guardare quanto spazio ti rimanga.

Non inoltrare promesse
senza sottoscrivere il mittente,
e basta che nella lettera ci sia un odore.

Se capirò che è tuo,
troverai la chiave.

Odore del domani,
con un primo ramo di noce,
con cui costruire oltre il letto del fiume,
dentro la radice,

un rifugio povero,
dove far crescere fin’oltre il cielo,
il nostro albero

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Per Noi

cœur battant

indépendance - le cœur battant

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Pesano certi silenzi
nella leggerezza dell’aria
che sà d’autunno.

Autunno,
la più ricca delle stagioni
che racconta di estati passate,
di leggerezze senza pensieri,
di schiamazzi e abbandoni senza riserve,
nel templio del cuore.

C’è una stagione per tutto
e un tempo per viverlo
nella breve distanza di uno sguardo
o starci dentro

come stare dentro a quel tuo maglione rotto,
ch’io non debba più soffrire
il buio del freddo.

Quel tuo maglione color blu aviazione
con il tuo odore dentro

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Trovato credo cercando
l’odore della tua presenza

pleine

indépendance - jambes

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Rimani dentro me
a ingravidare i silenzi mai muti della donna,
a rompere argini e irrigare giorni,
a proteggere con antica premura
tutto quel fiume che scorre.

L’acqua che scende
 bagna la radice, inonda spazi e inguine
e nel sole che scende,
alla sua sorgente, torna.

Tu rimani lì nella immutevolezza dell’anima,
dove  femmina e donna
sono un fiore di pazienza

che ingravida te uomo e me donna
il futuro dei nostri giorni

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Dal caffè che abbiamo bevuto

 

 

horizon

indépendance - bisou tendre

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Mi lascio sorprendere dalla tenerezza
laddove, senza pietà
ci ha già aggredito la vita.

Diventerò il suono della sera che si avvicina
e acqua per la tua fontana.

La verità esiste nel silenzio che in te respira,
oltre,  dove vivere e esistere
non sono la stessa cosa.

Un filo di vento non cuce distanze
ne’ oscura l’orizzonte
ma sposta con la delicatezza del tempo,
aspettando Orione,

.
intere montagne.

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Trovato nelle mani e nella tenerezza

bout

indépendance - nue

vista da Te

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Tu sei un Amore
ch’è nato nella ricchezza della pioggia
e scavi in me come l’acqua nella pietra
fino a dissotterrare la vita
dalla sopravvivenza.

Dove vita e morte
s’incontrano nel succo vivo
del morso di una pesca.

Una stallattite riflessa in una pozza
bacia la luna come fossimo noi
.

la terra

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Trovato nell’Amore