à l’encontre

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E’ una piccola raccolta di alcuni eventi fino ad ora fatti.
Mancano molti articoli, questo è un slide
che raccogie alcuni articoli che mi riguardano.
Altri, sono su carta, alla mia sinistra
devo solo mettermi lì e ritagliarli; altri invece mancano totalmente.

Ieri ho ricevuto questo messaggio
e volevo condividerlo con voi per quanto
mi ha sorpresa.

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"Volare così in alto da afferrare la preda ambita
senza luoghi comuni né vane parole."

Franco Battiato

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Gli eventi di Roma, intanto segnalo solo il 24 e il 29 giugno;
Tratevere e Vaticano saranno supportati
dalla voce recitante dell’attrice Valeria Di Francesco.
Il flamenco sarà eseguito dalla ballerina Monia Ubaldi.

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I due eventi saranno un incontro di più arti:
La pitturadel Maestro Gino Loperfido,
le parole, la narrazione, il ballo, la musica.

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Lascio qui invito, brochure e locandina scaricabili:
invito
locandina

brochure

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Poesia è un lungo discorso amoroso
che vive al di là della carne
in un territorio praticabile anche se sconosciuto.

Ed è proprio lì che si fa magìa l’incontro.

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trovato nelle cose che accadono

un pied sur la rive

indépendnace - fleur
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Fotografia di
France Dubois

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Di poco fanno ombra
i pini alle finestre
e in ale diverse, sullo stesso viale,
si affacciano
le finestre dallo sguardo
di donne.

Il destino di figlia
porta a una camera bianca
con una donna sempre più piccola
che mi chiama mamma.

Il giro delle scale
non si fa su una sedia a rotelle.
dove i piedi diventano ali
atrofizzate in un sospiro
fatto da una bombola d’ossigeno.

Il destino di donna
in discesa, verso l’uscita
è tappa consueta in psichiatria.

Hanno quaderni e fogli appuntati
che chiamano diario.
Due portano il mio stesso nome.
un’altra ha un nome corto.

Il dolore più o meno è lo stesso.
La stessa storia che scrive un abbandono,
una negligenza, un abuso,
l’indifferenza.

Nascono fiori
dalle loro mani sgrammaticate
e disegni di donne felici.

Mi chiedono di scrivere di loro.
Si deve sapere sai  – dicono – quanto male fa
non riuscire a metabolizzare il dolore.

Quella luce fievole nei loro occhi
è la luce con cui mi faccio giorno,
in cui vedo aurore farsi
sole alto.

Tornerai domani?
Che dobbiamo scrivere anche di Basaglia
e della legge centoottanta.

Un pugno di tenerezza
mi richiama alla vita,
in abbracci che abbattono

le sorde mura
del dolore.

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Trovato nelle cose che accadono
quasi tutti i giorni

le 21 mars

Indépendance - Alda Merini
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Auguri Signora Poesia
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La Terra Santa – Alda Merini

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Ho conosciuto Gerico,
ho avuto anch’io la mia Palestina,
le mura del manicomio
erano le mura di Gerico
e una pozza di acqua infettata
ci ha battezzati tutti.
Lì dentro eravamo ebrei
e i Farisei erano in alto
e c’era anche il Messia
confuso dentro la folla:
un pazzo che urlava al Cielo
tutto il suo amore in Dio.

Noi tutti, branco di asceti
eravamo come gli uccelli
e ogni tanto una rete
oscura ci imprigionava
ma andavamo verso la messe,
la messe di nostro Signore
e Cristo il Salvatore.

Fummo lavati e sepolti,
odoravamo di incenso.
E dopo, quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno.

Ma un giorno da dentro l’avello
anch’io mi sono ridestata
e anch’io come Gesù
ho avuto la mia resurrezione,
ma non sono salita ai cieli
sono discesa all’inferno
da dove riguardo stupita
le mura di Gerico antica.
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[Alda Merini – Da "La Terra Santa", 1984]

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Con profonda stima
Buon compleanno Signora Poesia

une femme errante

indépendance - aller

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Vado,
io che delle nostre donne
sono l’errante.

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Mi ero emozionato quando lessi “Le nostre donne” di Beatrice Niccolai,
versi di una forza straordinaria!
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La nostra Associazione Culturale, Blog – Territori e Paradossi,
aveva già in programma una serata con uno spettacolo
liberamente tratto dal libro Papalagi per il 7 marzo e facente parte
della rassegna dedicata alle donne ed organizzata dalla Municipalità di Favaro.
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Proponemmo ad Enrico Nardin, delegato alla cultura della municipalità,
di far leggere nell’occasione quei versi;
Enrico ci chiese “…ma si può invitare la poetessa?”
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Contattai Beatrice, che non conoscevo se non per le risposte
a qualche mio commento che avevo lasciato alle sue poesie,
e la cosa diventò possibile.
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Eravamo a fine gennaio, si trattava di organizzare la serata:
partivamo da Beatrice e dalle sue opere;
mancavano tutti gli altri ingredienti che lei, con infinita gentilezza,
ci suggeriva utili alla riuscita dell’iniziativa.
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Una ballerina di flamenco: l’Associazione “Paso Libre” di Mestre
ci raccomandò Martina Furlan, solare e bravissima interprete del ballo spagnolo.
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Mancava una lettrice: l’Associazione Teatro Arte Povera di Mogliano
propose la propria attrice Valentina Longo.
E si mise a nostra disposizione anche il loro tecnico del suono Massimo Mason.
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Il poeta Alessandro Bon,
presentatoci dal “Gruppo Poesia Comunità di Mestre”, ha proposto alcune sue opere.
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Il chitarrista classico Andrea Marzari
ha accettato con entusiasmo di partecipare alla serata.
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La poesia di Beatrice ha catalizzato la collaborazione spontanea
di molte nuove persone che ringraziamo di tutto cuore.
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Siamo fiduciosi che il ricordo di questa serata
accompagnerà nel tempo chi vi ha assistito;
e siamo sicuri che resteranno indelebili nei loro cuori
le emozioni che i suoi versi immancabilmente trasmettono.
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                                                                  Giuliano Brandoli
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Giuliano ha organizzato tutto
e ogni giorno abbiamo lavorato a distanza
per lunghe settimane di umana pazienza.
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La serata di sabato lascerà
ad ogni partecipante un libretto omaggio
con scatti fotografici di Giuliano Brandoli
associate a parole mie.
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Sai Giuliano,
quando hai abbinato la fotografia del 1967 di tua moglie Laura
alle mie parole  ‘la tenerezza dell’infinito’

ho avuto la certezza della tua straordinarietà.

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Grazie per avermi dato conferma
della forza dell’Amore.

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Come posso desiderare di camminare
se con Te ho volato,
lo spazio illimitato del cielo?

Con la Tua mano ho colto
la tenerezza dell’infinito
nel breve spazio di una carezza.

E se una stella brilla
da qualche parte nel buio del cielo,
è perché la Tua mano
mi ha accompagnato ad accenderla,

in un giorno lontano,
per noi,
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lassù.

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Beatrice Niccolai, ‘La tenerezza dell’infinito’ –  ‘Gramigna’, 2008

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dalle cose che accadono

pas seule

indépendance - pas seule

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Sono settimane che stiamo lavorando
intorno all’evento di Venezia,
Favaro Veneto, per l’esattezza.
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Nella Parola tutto si compie
e come fosse naturale,
un grande atto d’Amore prende
voce, cuore, corpo.
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L’evento di Favaro Veneto,
quello previsto per il 1° Marzo p.v.
che apre una serie di iniziative intorno alle donne
è voluto, organizzato
da tutti uomini.
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Sono settimane che quasi quotidianamente
ci sentiamo per organizzare
e organizzarci.
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Giuliano è stato straordinario nel farsi guidare da me
e nell’essere lui stesso guida
delle tante persone che anche ora
mentre noi stiamo navigando,
ci stanno lavorando.
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Nella mia semplicità, ho abbastanza complicanze
e ogni giorno aggiungevo qualcosa di nuovo,
lasciando Giuliano perplesso.
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Ad oggi, diversi dipendenti comunali,
volontari di alcuni di associazioni culturali e politiche
attrice, ballerina e musicista,
stanno preparando l’evento.
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E’ deciso che arriverò prima
per approdare nella regione che acquistò il mio primo libro,
per fermarmi da amici.
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in Friuli Venezia Giulia,
nel 2006 fu acquistato in assoluto la prima copia del libro,
nel 2008 sempre in Friuli
due tele ritraggono proprio ‘le nostre donne’
e un’altra tela ritrae delle nostre donne,
l’errante.
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Sarà la volta poi di Venezia dove
con semplicità riuniremo
ognuno la nostra parte di poesia
e saremo ‘insieme’
il filo che ci unisce.
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Per l’evento oltre a locandine, inviti
è stato preparato e stampato un libretto
che trasformeremo in documento pdf
chè chi lo desidera potrà stampare
e tenere a memoria
del giorno in cui
le nostre donne erano a Venezia.
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Si è creata la stessa sintonia,
come successe per il gruppo di persone
che scrissero le prefazioni di ‘Gramigna’.
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Poesia non è altro
che essere se’ per gli altri,
e insieme essere la certezza
del riscatto.
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Nel dopo,
quando le luci si spengeranno
tornerò nella terra di Pasolini
a chiedergli nel silenzio della preghiera
che si rivolge ai Grandi
se sono rinnovabili
per ora e in eterno, in nome della Speranza
le sue C
eneri di Gramsci.

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Municipalità di Favaro Veneto – Venezia
Associazione territori e paradossi
Associazione culturale Arte povera
Associazione Paso Libre di Trieste

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trovato nel cuore di chi collabora con me

Lumière de Vie

indépendance -  Lumière de Vie

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Parla per vita tua
e in quella che hai difeso nel tempo,
il tempo mai vuoto della Speranza.
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Giovani donne  invecchiano
nella costante dell’attesa nel nostro viaggio.
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Odori semplici arrivano ed escono
dalle preghiere senza pareti
di una stanza.
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Del violino tu hai la chiave
che apre ogni giorno la porta.
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il prossimo libro è dedicato
al silenzio delle cose
e a Julia che in ogni giorno della sua vita ha creduto all’Amore

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oggi, come ogni anno
ricordando la radice fragile e forte
de le nostre donne

partiture I

indépendance - musicien

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Io non sapevo che lui leggeva e seguiva il mio blog.
Poi altrove ci siamo incriociati e mi ha detto
ciao, io ti conosco,  sai ti leggo sempre.
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Mi ha inviato come dono un suo libro
ed io ho potuto leggere lui.
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Più volte ci siamo incontrati a momenti di poesia mia
ed è nata una piacevole sintonia
consacrata nel tempo sacro
della vita privata.
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Non è mai quanto pensiamo di conoscere una persona,
ma quanto permettiamo all’altro di conoscerci.
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Hai occhi puliti che sfidano anche il cielo,
in quella calma che solo
la preziosità del tempo sà dare,
e nella tenerezza di un inciampo
riconosci la fertilità del terreno.
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Costante premura
quel tuo arginare silenziosamente
l’abbraccio che non svanisce,
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ch’è della presenza
in e oltre l’indichiarabile Amicizia
certezza e riconoscenza.

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di Antonio De Rose, la prima prefazione al libro
che anticipo qui:

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L’anima nelle tasche, a cosa servono le parole

Riempite la mia vita e siete altrove
A. DE NOAILLES

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E così mi ritrovo in quel suo blog meraviglioso.
Dal principio avverto tutte le suggestioni di uno spazio dove nella visione affiorano note d’istinto e pagine preziose. Su queste ultime leggo ancora adesso un fiato che scivolandomi addosso, mi lascia in tumulto.
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Beatrice si tasta la mente già nei titoli, si immerge nelle parole perché è con queste che vuole stare al mondo, ma dentro quale spazio? Quello, palpitante, da costruire ogni sera, quando l’anima batte senza appello e la sua voce si rovescia in un autoritratto traforante due specchi, l’uno di fronte all’altro.
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Con la sua lingua di parole Beatrice Niccolai ci incanta a non esplicitarci assenti, traditi dalle verità; ci spinge ad entrare nel corpo dell’Amore come esito di affondo critico alla vita ostile.
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Alla vanità di un verseggiare retorico, oppone l’anti-poesia che nasce dall’interazione tra il testo e l’esistenza come risposta senza posa, interrogativa mise en scéne. Le mani in tasca, il tranquillo monologare della scrittura, da prospettiva notturna si cambia in dialogo vincolato a una luce di creazione, perché non cessa affatto di essere corpo.
Del resto era Leopardi a dire che il corpo è il punto da cui si parla.
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Antonio De Rose
poeta artista

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grazie

l'ensemble des mots

indépendance - l'ivraie - montaggio Beatrice - fotografia Deborah Marini, 2007

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 – E’ stata un’esperienza bellissima –

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come è stata bellissima la condivisione in parallelo al blog,
attraverso una piccola mailing lista interna,
a chi ha lavorato intorno al libro.
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In sottofondo ora suona Sting con un noto gruppo corso, I Muvrini,
è stata la voce corsa di Guidu Antonietti di Cinarca
in effetti a rendere possibile
l’uscita del libro in due lingue: italiano e francese.
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Verrà presentato a Roma.
Di oggi la notizia che l’amministrazione comunale
sosterrà l’iniziativa.
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sarebbe bello ci fossero tutte le dieci persone
che hanno scritto la mia prefazione.
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Massimo, blogger
Timeline of blue, blogger
Antonella, blogger
Guidu Antonietti di Cinarca, architetto, resp. editoriale di rivista d’arte
(che ne ha curata anche la traduzione),
Antonio De Rose, artista poeta,
Valente Cancogni, artista scultore,
Pam,  blogger
Cav.Uff. Sante Albino Maria Rossi
(promotore del Premio Poesia Itinerante Piera Micheli Rossi di cui sono madrina)
Anna Visconti, amica conosciuta sulle parole,
Giuliano Paradisi, pensionato, mio lettore, amante di poesia.

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Quando parlando con Pino Roveredo
riguardo alla prefazione e al libro in generale
mi consigliò di farmi recensire da un ‘tecnico’ del settore
qualcosa in me si ribellò e glielo disse.
la poesia non ha bisogno di cattedre,
ha solo bisogno di essere accolta.
Chi meglio del lettore può dire?
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La poesia nasce nel cuore della gente.
il brano in audio ‘fields of gold’
per chi è dentro al libro sà cosa significa.
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Per ovvi motivi ancora il titolo non lo posso rendere noto.
del mio primo libro non ne ho mai volutamente fare parola,
ma i soliti furbi hanno plagiato il titolo,
questione oggi in mano ai legali mio e della casa editrice.
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Mi consola solo sapere che quel libro
non ha venduto un granchè
che la casa editrice aveva contato su una mia contropubblicità,
tanto da destare curiosità
cosa che vi prego di domare sapientemente.

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E’ stato bello lavorare insieme a dodici persone
(calcolando anche mio figlio Giacomo per le illustrazioni
e Deborah Marini per la copertina).

Per me è stato incredibile, come singolarmente
ognuno di loro mi inviasse la prefazione,
totalmente intonata sulla stessa nota.
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Nessuno dei dieci sapeva dell’altro.
Poi in finale, ci siamo scambiati idee e opinioni
ed è stato un regalo bellissimo
stare con altri nelle parole.
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Ad ognuno di loro
il mio più sincero Grazie.
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La data d’uscita sarà precedente la data di presentazione
che avverrà a Roma in aria di primavera,
dove sono invitata alla presentazione di un film su Pier Paolo Pasolini
che verrà aperta con la lettura di parole mie.
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Sembro più assente qui, lo sò;
è che sono spesso di là al telefono
e più su un’agenda.
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dopo tre anni, quest’anno
ho di nuovo anche io un’agenda.