tendresse

nue

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Mamma forse ha pianto da sola
quando le ho fatto trovare sul tavolo in cucina
una copia del libro con degli articoli su di me.

Oggi piangerà di nuovo
quando mi vedrà in vetrina.

Nelle librerie locali mi hanno dedicato le vetrine
come le puttane d’Amsterdam,
avrò anche io, puttana di parole, la mia vetrina.

Mamma m’ha preparato il pane fatto in casa.
Sono quelle le sue carezze.
Lei che non sa niente del mio buio.
Ho mantenuto in questi anni di buio, dopo la sua malattia,
un sorriso a salve per tutti.
Soprattutto per lei.

Idealmente vorrei poter far giungere una copia del libro
a tutti quelli che mi fanno compagnia, qui.
La rete regala anche la rara preziosità di persone speciali.
Ognuna con le sue particolarità.

C’è una ragazza di Milano che seguo
da sempre silenziosamente e con la quale non ho mai
avuto alcun contatto.
Ho sempre trovato bella la sua generosità
nel mettere a disposizione i suoi libri alle persone in rete.
Una biblioteca vera e propria per i naviganti.
A lei arriverà in settimana una copia del mio libro
ed è il mio modo per renderlo disponibile
a chiunque volesse chiederlo in prestito.
E’ quello il modo per poter ringraziare ognuno di voi
che avete fatto sì che le mie parole
su schermo andassero a diventare parola scritta.

Questo il suo blog

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liberamente tratto dalle mie pagine
di quotidianeità, dalle rincorse delle nuvole,
dagli incontri