vertige

prospettiva

Basta cambiare prospettiva
(a volte basta)

a volte no.

appena arrivò a Parigi si mise a camminare lungo la Senna
attraversando i ponti per cambiare sempre prospettiva.
Le piaceva Parigi.
Arrivò dopo due ore di cammino alla Tour Eiffel.
La guardò e si mise a dormire sul prato
lì sotto.

conseil

gioca

Non sentirti in colpa
se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco
a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco
ancora non lo sanno.

(dal film : The Big Kahuna)

appel téléphonique

numeri

Ho chiamato il futuro stamani.
M’ha detto di non avere paura.
Aveva una voce familiare
come se venisse dal passato.

Non era una interurbana.
Dall’altra parte del cavo
c’era la mia voce
più grande, forse
più adulta.
Meno confusa.

Fumava mentre parlava
Ascoltavo fumando.

E c’ero io lì
al di qua e al di là
del cavo
con tante domande
e poche risposte

ma forse
è così
che deve essere.

Poi ho riagganciato
senza salutarmi

moineau

cultura generale

"Dimmi che pelo hai e ti dirò chi sei"

comprai questo volumetto diversi anni fa, alla sua prima edizione.
(Lo si trovava solo nella provincia di Firenze)
Noto con piacere che è edito ora da una grossa casa editrice
e si trova in tutte le librerie oltre il granducato di Toscana.
All’epoca fu una manovra di autoimprenditoria (nel 2001) di Sauro Silvestri.
Non lo conosco, ma sono anni che mi fa ridere
con questo volumetto.

"Come vedete sono modesto. E nacqui modesto. Quando ero piccino non avevo grandi ambizioni: sognavo di avere un campo dicocomeri e di mangiarmeli tutti. anche crescendo son rimasto modesto. Non volevo diventare architetto o direttore di banca, io volevo fare i’ bighellone coi soldi. Piuttosto che lavorare fò i’ barbone!
E’ andata a finire che ho dovuto lavorare per poi fare una vita da barbone. Scelsi di fare il cartellonista.
(…)
Pensando e ripensando mi nacque l’idea di scrivere un libro.
(…)
Ci voleva un argomento che tirasse, che mi facesse vendere tante copie.
E cos’è che tira più di tutto?
E’ la passera!
Allora mi dissi, io scriverò sulla passera."

"forse mi sono lasciato un pò andare, ma quando parlo del culo mi s’intenerisce il cuore"

Lesson One

teacher

 

Nella vita non si smette MAI di imparare


Questo post è dedicato alle donne che non sanno come sopravvivere ad un marito, ai figli, alla suocera,
alle lavatrici, alla casa sempre linda e profumata,
al frigo sempre pieno, alle bollette che arrivano
e la cui colpa è sempre sua a detta del marito
.

Conobbi S il sette anni fa, quando trasferitasi da poco nella mia zona, inserì il figlio nella scuola che frequentava il mio. Ultraquarantenne dai capelli neri cortissimi. Occhioni alla Betty Boop, occhiali e sempre vestita classica, come si conviene a una brava signora.
Ovvio con me, apparentemente una tipa  così non ha molto da spartire. Ricordo che quando la conobbi non faceva che parlarmi dei figli, delle lavatrici che faceva, della casa, della spesa. Due coglioni immensi. In quel periodo ero tornata dai miei due mesi in india e avevo decretato la separazione dal padre di mio figlio.

Passarono gli anni. Lei  ogni qualvolta mi vedeva, rinnovava le sue lamentele da brava donna su cose a me incomprensibili. Poi successe che due anni fa ad una delle mie feste, dietro al solito tam tam che richiama le persone, arrivò un tam di quel tam tam anche a lei.
Non l’avrei mai invitata perchè una tipa così "perfectly" non è che si sposi bene coi contenuti delle mie feste. Quando arrivò la guardammo tutti. "che cazzo ci fa lei qui?" "E ora addio canne. Se fumiamo, domani lo saprà tutto il paese". (furono questi i pensieri di molti – pensieri non detti, ma silenziosamente condivisi).
Qualcuno iniziò a rollare. La vidi attenta su quei movimenti di mani, fumo, tabacco, cartine, filtro. Le vidi allargarsi quei già grandi occhi neri. Mi si avvicinò e d’improvviso mi abbracciò. "Sei una grande Bea", disse. Non avevo fatto un cazzo ma quella sua frase non la capii. "Odiiiiooooooo che bello quiiiiiiiiiii" emise con la sua voce stridula. Aprì la borsetta e tirò fuori un tocco di fumo che cazzo, io mica l’ho mai avuto un tocco di fumo grosso così.
I miei occhi diventarono il doppio più grande dei suoi occhi. "Ma guarda questa" – pensai… zitta zitta ci fa le scarpe a tutti.
Quella sera ci stroncammo letteralmente dalle canne. tutti. indistintamente.

Quella sera finì all’alba, come al solito. La domenica passò stanca e rilassata con gli amici. Il lunedì mi chiamò la S. e da quel lunedì iniziò a venire tutti i giorni a casa mia (verrà anche oggi) con la scusa del te’ fra le amiche, trova la sua ora di libertà, fuggendo da un marito che troppo giovane è già in pensione. La S ha raddoppiato l’uso di certe sosotanze da quando il marito le sta fra le palle tutto il giorno. Infatti se io alla mattina prendo un caffè lungo tedesco, lei si chiude in bagno e lancia il primo razzo. (non riuscirei più a fumare la mattina, no, non ce la farei). quando arriva da me alle 17,30 circa, lei è già al sesto o settimo razzo. Mi trova sempre  vergine. Ma sono certa che se dovessero fermarci per strada, ovvimente perquisirebbero me, non certo lei, apparentemente è così distinta e così ingenua e così apparentemente casalinga. Quindi…

Lesson One.1: l’apparenza inganna

Identità di una donna saggia

49 anni
coniugata con un bell’uomo (ma palloso)
due figli di 14 e 17 anni
due fuoristrada e una macchina d’epoca
insegnante e interpreste di inglese, tedesco e francese
villa propria con parco in perfetto stile mediceo
segni particolari: F U R B A !!!

Lesson Two: Economia domestica

Economia domestica 1.1

non le manca mai  niente. E’ sempre ben vestita. I figli pure. Ha sempre accessori firmati, usa creme costosissime e il frigo h solo prodotti griffati al suo interno.
Il marito era un impiegato di banca, lei fa qualche  lezione privata a dei ragazzi. Arrivano  fra pensione, e qualche affitto a 2600 euro al mese. Hanno un tenore di vita pari al doppio.

Un giorno incuriosita le chiesi come facesse..
– "Senti S ma come cazzo fai te?"
– bene, non pago.
– Come non paghi?
– Eddai che ci vuole, la frutta e la verdura cambio i pesi e poi so dove sono le telecamere, Porto sempre la borsa grande. I burri tartufati e le cose costose le metto in borsa. Di solito pago la metà di quello che prendo.
– emisi un sottile vaffanculo.

Economia domestica 1.2

Cazzo Bea sono stata da Coin e ci ho speso 80 euro.
E che hai preso?
Ufficialmente mutante e una camicia per Gianni, un pigiamino per Lorenzo.
Poi non ufficialmente ho preso tre paia di pantaloni che ho messo sotto ai miei, due reggiseni per la  SIlvia, un foulard per me e questo pull.
La guardai: Susy, mavaffanculo!

Economia domestica 1.3

Senti  S è il compleanno di I. Andiamo  prenderle un regalo?
Che pensavi di prendere?
Un libro.
(esco ovviamente senza borsa e do il mio portafogli a S che lo tenga nella sua borsa).
Entriamo in libreria. Lei fa scivolare due libri in borsa ed esce con la scusa del disco orario.
Io prendo anche un libro per me che come sempre,  pago.
Non trovo il portafogli. E’ nella sua borsa.
Rimango 40 minuti ad aspettare la S che ha da farsi al solito un sano tegamino di cazzi propri.
Sudo.
Provo vergogna per qualcosa che non ho fatto.
Mi sento osservata da tutti.
Torna lei col suo fare frivolo e da 6 toni sopra i miei.
Prendo il portafogli. Faccio mettere i punti sulla scheda, così mio figlio potrà godere dello sconto quando andrà a prendersi un libro.
Usciamo.
Senti S: ma vaffanculo triplo !!!

bouleversant

leggerezza

 

die salì sull’ambulatorio mobile della R.M.
anzi non salì nemmeno, L’aspettavano fuori.

"E’ la signorina Bouleversant?"
– Sì,  c’esr moi.
– Si accomodi. indicandle di salire sul bilico.
 Entrò e vide un tocco di dottore. Aveva la sua borsettina rosa e il foulard verde pisello
che agitava con due mani in oscillazione demenziale all’altezza della figa,
il dottore la pregò di spogliarsi
(lei si sentì invadere)

Il primo dottore le mise in mano una pompettina
per suonare nel caso avesse disturbi nel cilindro.

Ovviamente lei suonò.
(OVVIAMENTE)

finito l’esame, i due dottori le indicavano sulle varie lastre
l’esposizione della su ernia.
Dopo 10 minuti che i dottori le spiegvano
lei si vide costretta a mettersi gli occhiali perchè
senza non vede un cazzo.
(e chiese di farsi rispiegare nuovamente tutto).

Si vestì, si rimise tutti anelli e piercing e se ne andò
anche per quel giorno aveva fatto la sua sana figura di merda

una figura di merda al giorno, toglie il medico di torno

shhhh

shhhhhhhh

shhhhh

 

La signorina die_Boulversant oggi è stata a votare
ma non mi vuole dire chi ha votato.

Al seggio il presidente l’aspettava.
Lei è notoriamente una spaccacazzi. Sempre.
Le ho chiesto chi avesse votato… e lei ha solo detto che avrebbe voluto mettere una fetta di salame nella scheda
ma che non l’ha fatto perchè non aveva salame in casa.
Nel suo immaginario aveva pensato di mettere un preservativo usato nella scheda
ma la signorina die_Bouleversant
li ha visti una sola volta ad una campagna contro l’aids promossa dalla Lila
e non li usa
se non per fare gavettoni dalla finestra.

Poi mi ha detto che ha votato
ha fatto il suo dovere di cittadina.
Ma non mi ha voluto dire
dove ha indirizzato il suo voto.

So per certo che non voterebbe Mai
un idiota

claro