amie

sur les pointes

 

Avevo un’Amica.

Di quelle Amiche rare in una vita.
Avevo un’Amica fino a ieri e oggi non l’ho più.

Le ho detto "vattene da me"
io non ho bisogno di un Giuda nella mia vita.
Mi basto io a tradirmi.

Mi ha richiamato tutta la sera
lasciando messaggi ovunque, piangendo.
Ha chiamato altri Amici per sapere dove fossi.

– "sono morta"  – le ho risposto.
– "Ma non portarmi neanche un fiore
quello riservalo al tuo culo,
forse ne godrai"

C’avevo un’Amica di quelle che pensano d’essere indispensabili
e uniche,  forse.

M’ha detto che sono cocciuta
e che ho un carattere del cazzo
che stare accanto alle mie turbe non è facile.

"Eh lo so", le ho risposto.
"non lo sapevi?" ho continuato.

Mi manda sulle punte il suo buonismo
e pensa che mi possa passare.

Rido per tutte le volte che ho mollato pezzi
che hanno avuto la presunzione
di essere indispensabili alla mia
inutilità d’esistenza.

Rimango sulle punte
nell’a solo della vita. Perchè soli siamo
senza ripensamenti, senza rimpianti.

Senza un motivo.
Non ho mai amato le giustificazioni.

Sono assente
ancora una volta nella mia vita
per inventario

per invenzione
o per scelta

liberamente tratto dai miei passaggi d’esistenza