deja-vu

mains

.

Impronunciabile fu la vita che mai dicesti.
Parlando d’altro,
un giorno parlasti di Te.

Odori già usati per la stessa noia,
un deja-vu insolito il primo tuffo dagli occhi al cuore
in un mare che non avrebbe riservato sponde
se non abissi in cui disperdere
il valore del tempo.

Un bacio affacciato alla vita,
ricordava il tepore mai distratto d’un momento già speso.
In conto deposito per il futuro,
ne serbai tanti per gli inverni senza mare
e per le sponde dei miei occhi.

Ti ci tuffi ancora in questi occhi
che hanno speso tutte le lacrime
fino a indebitarsi col mare

prosciugando non solo l’esistenza,
sulla terra riemersa
bagnata di ricordi

in una conchiglia,
vuota anche d’orizzonti
si riaffacciava debole e stanca

la vita

.

Liberamente tratto dagli articoli 24556 – 6656