fleur du destin

indépendance - le vent

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E’ per te
infinito mare di parole anche il silenzio
quando l’urgenza del tempo
è una schiavitù
alla sola ricerca dell’essere vissuti
anche nel vuoto di uno sguardo.
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E’ riconoscerti nella semplicità di un solo gesto,
Rileggere quelle lettere che invii dall’infinito
perchè come me sai,
che è solo una forma di vita
l’esserci con un destino dentro.
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Sfoglio le tue parole,
i rimandi al mondo antico
a cui tornano, come raccolte dalla vita,
tutte le foglie.
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In una sola nota costruisci un intero concerto,
poi in voce lontana, cogli fiori dalla pietra
e dici che dio li ha disegnati lì per me.
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Ricordi le discussioni notturne
nate intorno al tuo dio,
dentro la tua teoria sull’universo?
Pensandoti, come fossimo a due tastiere diverse
di un unico concerto,
stasera anche le dita hanno pianto.
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Percorrendo quello sguardo di vento
ti ho trovato nello specchio.
Eri una primula nella neve.
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Un fiore di destino torna alla terra
con la consapevolezza d’essere eterno bulbo
della propria storia.
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per
Livio Alessio Cech
Amico, musicista
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dedicato a Livio Alessio Cech,
amico pensatore
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