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Fotografia di Grenka
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Al più tardi,
– tu sai dove ancora siamo –
ci troveremo seduti
come le foglie,
con quella tenerezza
schiusa alla vita,
pronta al nuovo incontro.
E sarà il miracolo di germogli
sugli alberi stanchi,
le ghiande nutrono porci e terra
noi abbandonati all’altro
dove per un attimo solo,
per una carezza di vento,
tu torni.
Notte d’autunno si fa brevità
e cadranno altre foglie
al di là di te
in quella me senza dimora
dove solo un cane abbaia
al muoversi
del tuo odore nel vento.
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trovato dove io cerco altro