nos femmes

Fotografia di  J. Reed

Di ritorno  – come giurista – da una premiazione
di un concorso di poesia nel bolognese,
ho voluto non mancare un appuntamento
con la mia storia.

Elisabetta Orosei
ha tradotto in lingua inglese
le nostre donne
che ripropongo qui di seguito

***

Our women

Our women it’s us
and everything that embraces us
scents of hand-washed linen
in the secrets’ writing desk

Our women are sunflowers
blooming in every day’s struggle
and scent of freshly-laundred washing
always pegged out,
after the sun goes down

Our women, we are silent sodality
subscribed with life –
perseverance, tenderness, mistakes.
Among our women I’m the wandering one

Our women
we speak different languages
sitting at the same table

But in God’s uninterrupted groin –
bathed in the same Jordan water –
each washed inside with a different colour,

together,
our women, we shape
flying colours.

 

Grazie Elisabetta.
Là dove ora è già tutto imbiancato
e dove la mia storia mi riconduce,
potranno tradurre in cirillico
quello che in ogni lingua possibile
i cuori già sanno.

Confondendomi ancora con wordpress
e ancora legata sentimentalmente a Splinder.
linko qui un blog Amico

 Trovato nelle fessure del cuore
da dove arriva la luce

 

3 pensieri su “nos femmes

  1. Un saluto, Bea. Passo ogni tanto di qui. Chissà se le tue assenze significano che la vita, fuori, ti ha impegnato così tanto da non concederti tempo. E sopratutto, che sei felice della tua vita.

    • Giustificano le assenze solo i lavori intorno e dentro casa.
      Nel mio studio sì, un solaio tutto nuovo e 40 mq al posto dei precedenti 12 ma ancora tanto lavoro da fare…
      Scrivo dall’alchemica formula di legname, mattoni, polvere e scatoloni che sta occupando casa dalla primavera scorsa…

      Vorrei potere avere maggiore inquieta-calma che trovo solo stando di casa nelle parole.

      Un abbraccio Gipo!

  2. “ancora legata sentimentalmente a Splinder”,
    anch’ io. e lo sottolineo tre volte.
    era un luogo ben funzionante in cui si facevano incontri interessanti.
    e che ricordi… aveva un fascino tutto suo.
    quel tempo, quelle notti insonni, quelle parole condivise, quel modo di esserci.
    un abbraccio.

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