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Il Tuo ramo m’accoglie,
in un nido che non avremo mai
e in quel cielo sempre troppo grande per noi.
Costruiscimi una voliera,
tienila aperta perchè io rimanga.
Il Tuo ramo è duro
bagnato della mia rugiada,
nasce sulle nostre bocche, all’alba,
sempre una nuova tenerezza..
Tradiscimi la carne,
ma non abusare mai del mio cuore.
Il Tuo lo proteggo sempre
nella voliera, dipinta chiara per te,
sempre aperta,
perchè Tu non debba mai
desiderare un’altra rugiada
in ogni Tuo risveglio
liberamente tratto dai sospiri del cuore