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Fotografia di Evanescente
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Tutto è
alle pareti del niente
come mosso dalla luce di un arrivederci.
Annodato alle dita,
il ricciolo dei miei capelli lisci
e l’incapacità di tagliare
le falangi alle ombre.
Vorrei intrattenermi con la tua assenza,
raccontarle dei segreti dei fili d’erba,
o dell’odore di un sapone da barba
scaduto l’estate scorsa.
Tutto è
quel girarmi intorno
cadendo sulle luci rotte
di un giorno perso
dove nel suo ritrovamento,
– per disabitudine al rasoio –
io mi perdo.
.
trovato nell’irrequietezza
e in pile di fogli da scrivere.