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Fotografia di Szeike
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Troppe domande
lascia in sospeso il vento:
ci gioca una gazza ladra
intrecciandole ai miei capelli d’argento.
E’ la vanità di chi è vivo
quasi per sbaglio
o di chi vive, sbagliando.
Gli occhi dell’Amore
ci guardavano teneramente
con paterno stupore.
Vorrei rinascere
per cento vite ancora
sotto questa forma,
con meno ombre intorno
e un riflesso nitido
anche in uno stagno.
Torneranno i viandanti
dai loro inutili discorsi
ad una più semplice postura del cuore
davanti al volo gravitazionale
di un aquilone
fra me e il sole.
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Trovato nelle mani del cuore
e in una stufa che va continuamente in blocco.