
.
Ero roccia,
spigolosa dalla futilità della noia, la vita.
Al riparo da niente,
si levigano dalle lacrime, gli angoli,
morbida,
diventa la pietra,
quasi viva dall’odor di pianto
in eterno autunno si risveglia.
Sotto la pelle,
disegnata dalle mani della resa,
la mia vita,
ora un pò di più
mi somiglia
.
Liberamente tratto dalla morbidezza della pietra