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Erano belli quei giorni
fatti di tempo a venire,
di minuti preziosi come diamanti
i giorni che c’accompagnavano.
La stanza si chiude
nella terra piatta della distanza d’un bacio
e finisce nel prato di tele
in una Modena oziosa di vino, controlli e di balere.
Erano i tempi migliori
quando a dividerci c’era solo l’apennino.
Poi cadde l’inverno
sul piccolo eremo dove
ho raccolto dal tuo ramo
l’unica certezza
di passato
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tratto dalla stanza n 184