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Mancherò qualche giorno;
Stasera sarò a Vercelli, poi Torino
e di nuovo in Liguria.
Dovrei, salvo imprevisti essere di ritorno
i primi giorni della prossima settimana.
I fiori li ho dati tutti a mamma.
Sia i mazzi di fiori ricevuti in questi giorni,
sia la pianta di ciclamino rosa.
"Curali te, mamma, per le nostre donne".
Non credo abbia capito. Però ha abbozzato un sorriso.
Mi ha confessato di aver letto il libro tutto in una sera,
la prima sera che gliene portai una copia
e di non aver praticamente capito un cazzo.
Però me l’ha detto con dolcezza
e io l’ho perdonata.
Da quando ho pubblicato il libro
ritaglia da ogni giornale che trova, articoli e poesie.
Mi aggiorna su tutte le novità letterarie,
non risparmiandomi Vespa che m’ha fottuto persino la vetrina qui.
Sta perdendo la memoria.
Io perdo le cose, dimenticando dove le metto.
Ultimamente mi dimentico anche dove sto andando
e chiamo Gina che mi da le coordinate sulle mie destinazioni.
Giorni fa entrai in tabaccheria e chiesi alla signorina:
"Senti, scusa, le sigarette le ho, la ricarica al cellulare pure, sai cosa volevo qui?"
Mi guardò ridendo, dicendomi qualcosa che ho dimenticato.
Uscii e mi ricordai, non trovandolo in borsa, che volevo un accendino.
Arancione
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Per chi volesse passare o scrivere sui muri di
Via Pier Paolo Pasolini
può chiedere a lei
Ciao, a presto.
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Assenza non è dimenticanza