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Torna a disturbare la mia malinconia,
torna in ogni attimo d’inverno
dove il tuo sguardo sordo
è la bellezza
di tutto quel che non si racconta.
Azzardano le foglie
e azzarda il mio seno
a catturare
la tenerezza d’ogni giorno
prima che tornino a nidiare sulle Assenze,
le rondini.
Custodiscila già da ora
la mia morte,
perchè anche se distanti,
nulla più ci separi o tormenti.
S’accerezzano silenziose le ombre
dentro a un rumore di foglie
come l’esplosione di vita
del cadere di sassi
in uno stagno.
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Eternamente amando
è il mio vivendo
