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Prova a rovesciare sul letto
tutte le tasche della vita
e cercare degli spiccioli solo per fumare.
La notte è stata una lunga fumata di te’
con dentro qualche briciola di tabacco.
La notte è stata illuminata
solo da un’amara tenerezza.
Pensieri selvaggi rompono recinti
e la vita dal nulla
raccoglie mozziconi e carezze.
E provo pena per me
che sopravvivo nel mio utero di emozioni,
che uccido il giorno
per non morire nemmeno la notte.
Il risveglio è nelle mani,
umide e forti, si fanno carezze allo specchio.
L’acqua è calda,
ma quella fredda è l’abitudine,
come le candele che giocano armonie
nello spazio di un pensiero.
Una telefonata ricorda che esiste un mondo
e che qualcuno parli di te.
In pagina culturale in un periodico toscano,
con grande articolo accanto a Dino Campana
"la lunga estate di Beatrice"
– consensi per la poesia della mugellana Niccolai –
La lunga attesa di Beatrice
attesa di un respiro meno profondo,
attesa del primo sorso d’acqua,
attesa della prima sigaretta.
In cassetta della posta
qualcuno senza nome
ha messo due pacchetti di sigarette.
Winston e fortuna blu.
le mie.
Oggi si fuma
ma a chi vuoi che importi
di cosa c’è in quel primo intenso
tiro di sigaretta.
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Trovato oggi qui
dopo essere andata a riscuotere un assegno
che mi hanno emesso a vuoto