inquiet II

indépendance  -  mal de vivre
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Fotografia di Flightless bird

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Ora che il tempo
è la misura che abita i nostri giorni,
mi chiedo se anch’io come te,
sono diventata adulta.

Se come ogni adulto
ho perso la cognizione delle albe
per rincorrere il niente.

Essere ora in me
ne’ destinazione ne’ tragitto,
ma il mistero dell’incontro.

Quel monologo che si fa
negli occhi dell’altro
per  riconoscersi giovani nell’eterno.

Ma noi avevamo occhi profondi,
che nessuna verità riempie.

– Tu lo sai: solo l’eternità ci è complice –

Aggrapparsi così alle domande
tanto per guardare avanti
e incontrarti nei disegni che fa la mente
fra il sole e le ombre.

Di tutto il  viaggio,
sono le inquietudini
il  bagaglio più ingombrante.

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trovato nello specchio