rue de la disgrâce

indépendance - secrèt
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Fotografia di Lala Mártin

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Oggi
come in un giorno d’estate,
ho pregato la pioggia
non potendo vedere Dio
di battezzarti fra i rami e le foglie.

Quanti silenzi ci siamo detti,
scambiandoci solo il pudore dello sguardo,
come di chi è a casa ancora
dentro al freddo.

Le mani diventano
soggiorno sicuro:
quel richiamo alla vita
che passa dalla via della disgrazia.

Vengo a cercarti
dietro la porta socchiusa
dove vita non smentisce che sei
e che esisti,

come sui vetri dell’inverno,
la pioggia.

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Trovato nel silenzio
dove verità non smentisce