pleine

moi, Ta putain

.

Richiedi al dolore un’altra giustificazione.
Senza assenza, nessuna presenza,
nessun domani da buttare dalla rupe del cuore.

Io, Tua puttana,
salgo sul Tuo trono con lo scettro in mano.

Salimi in alto, fino alle stelle,
concedimi la corona di carta,
scritta indelebile da Te, nel silenzio.

Fra le stelle ancora
si sveglia la luna.

In Te rincorro le nuvole
io, da sempre
aquilone senza filo,

Ti spingo tutto dentro me
fino a partorire
nella Tua bocca, un nuovo bacio,

io,  nuova luna, di Te,
mai sazia e sempre piena

.
Liberamente tratto dalla Tua apertura Alare