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Ho sempre amato stare nei bar un pò bisunti,
di quelli dove un tempo si spengevano le cicche
nei posaceneri triangolari sponsorizzati cynar.
E dove ci si nascondeva nei cessi in fondo al corridoio a fare l’amore.
Era il tempo dei peccati
e il melo, innestato in più varietà di mele
produceva sempre frutti saporiti
da illuminarci la memoria
e sempre ancora, il desiderio
Ai posteri l’insegnamento al non avere rimpianti
L’etichetta, una cosa da riporre
e non da mostrare
meglio strapparla coi denti
per occupare la bocca in giochi senza regole
e per non raccontare mai
la confessione d’una malandrina
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(musica: Bruno Lauzi – Genova per noi)
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Liberamente scivolato dalle tasche dei ricordi