de la vie et de l'autre

indépendance - après la neige
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Fotografia di ailicec

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Ed è ora,
il tempo costretto al ricordo:
quel ripercorrere attimi
per non scivolare senza perchè
nel domani.

Il prato è un nodo d’erba
intrecciato dal vento.

Fragranza di zagare
dormiente fra la neve,
che non si vuole svegliare,
veglia sul parlottare del paese.

Poche domande
ci guardano curiose senza chiedere
perchè non sta bene.

La strada è
come la sai, come la ricordi,
un viottolo di ginestre
nei nostri anni migliori.

Suonavate Dylan e Cohen
nei casolari di collina
e ancora suonano in altro tempo,
per altre vie,
le solite canzoni.

La vita è il solito dito rotto
che scivola furtivo 
in una confettura di ciliegie
quand’è già troppo tardi
per avere fame.

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chi mi insegna ora ad avviare i primi giri di maglia
per quando avrò freddo e dovrò farmi
un maglione?