regard III

indépendance - saison

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Guardo a te,
con l’amarezza dell’incompiuto
partorito da una gravidanza isterica
e un dolore senza sorgente
solo acque che si perdono
dagli occhi del cuore.

Guardo a te ora che ho aperto gli occhi
e non ti vedo.
Nella partenza dell’esistere
l’arrivo a una  nuova partenza,
e senza alcun porto, la nostra nave.

Ci ricorda la bellezza delle onde
una conchiglia vuota
abbandonata in un parco di città
da cui respirare
tutto l’affanno del mare




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dal fiume che scorre in cerca di mare