plaisir

Independance - il blog di Beatrice Niccolai  - couple

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Torna, prendimi spesso, amato spasimo
torna quando del corpo la memoria
si ralluma, in quegli istanti prendimi:
quando riagita il sangue le remote
sue voglie e a labbra e carne si agglutìnano
i ricordi, e sulle mani ancora
la sensazione del toccare infuria.
Torna più volte, prendimi di notte,
tutta la carne nel ricordo tendimi.

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Constantinos Kavafis
da Un’ombra fuggitiva di piacere

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Liberamente tratto dalle Poesie che Amo

vie IV

les pensées

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Farla non puoi, la vita
come vorresti?
Almeno questo tenta
quanto più puoi: non la svilire troppo
nell’assiduo contatto della gente,
nell’assiduo gestire e nelle ciance.

  Non la svilire a furia di recarla
così sovente in giro, e con l’esportarla
alla dissennatezza quotidiana
di commerci e rapporti,
sin che diventi una straniera uggiosa.
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Costantino Kavafis,

da “Quanto più puoi”

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Liberamente tratto dalle poesie
che Amo rileggere

renoncement

renoncement

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E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole in un viavai frenetico.

Non sciuparla portandola in giro
in balìa del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea.

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Constantinos Kavafis

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liberamente tratto dalle parole
che mi rileggo e rileggo per farne memoria

dehors

dehors

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L’anima mia nel mezzo della notte
è paralizzata e confusa. Fuori,
fuori di lei si compie la sua vita.

E attende la favolosa aurora.
E anch’io dentro di lei, con lei,
attendo, m’annoio, mi consumo.

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Costantino Kavafis
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Poesie segrete
Turbamento

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liberamente tratto dalle poesie che Amo