dans le noir

indépendance - dans le noir

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Mi sono cucita addosso,
un abito lungo di pazienza
ch’è di me ora,  la donna.

Ad aspettarti dietro ad un pensiero,
rimane con me in braccio, la notte
sulle scale del mio monastero,
o meglio su quel porticciolo che
guarda il faro parlare alle stelle.

Il silenzio sovrasta i rumori della vita
ch’è di me, ora la preghiera.
Zampilli d’acqua, bagnano la bocca del leone
e la fontana disseta il cuore del  viandante.

Con i miei errori,
tutta la tenerezza di una notte vuota di stelle,
e un’ombra senza catene che s’avvcina
per portarmi, come fosse della nostra fame,
il pane,

quel vizio d’Amarti ch’è dei miei errori,
il cielo da respirare

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Trovato dove ti cerco

étale

indépendance - prière

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Se solo avessi meno giorni da spendere
e più resti da giocarmi,
potrei essere milionaria dei miei giorni,
potrei abituarmi a marcare presenza.

Potrei chiederti di uccidermi
potrei chiederti, prima di farlo,
una carezza.

L’angelo che accompagna il mio tempo
è nato stanco;
torna ogni giorno dalla guerra,
torna nel mio inguine e lì, inerme s’addormenta.

Ho sciolto nell’ieri e bevuto nel sorso del domani,
come fosse medicina che non cura,
l’essenza dell’erba cattiva.

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Trovato nelle inquietudini

bonbon

indépendance - la soirée

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Se mi nascondo
è perchè non mi difendo.

Me lo raccontò anche il dente senza giudizio
che morse sulla lingua una corteccia.
Fu un dolore senza sapore,
di quelli che fanno solo male.

La prossima volta che mi mordi il cuore
mettiti in bocca una caramella

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Trovato nell’inquietudine di oggi
hai mai visto un pettirosso incazzarsi con un elicottero?

 

coque

indépendance - coque d'une  femme

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Se la distanza si riduce al guscio di una noce,
capirai perchè salgo gli alberi
cogliendo foglie per farne ghirlande,
per farne peccato senza
assaggiare il morso della carne.

Se la distanza non fosse solo una parola,
saremmo della nostra vicinanza,
l’uno dell’altro, ombra.

Nulla ci raccoglie, nulla ci disperde
e solo il calare del sole, ci cancella.

Raccolgo nell’autismo di un Amore
solo i contorni di un’idea,
come se Tu fossi della noce,

 il mallo.

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Dalle mani nere nere e dal cuore rosso rosso
ma io no, non sono milanista

une fille

indépendance - petite fille

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C’è un tempo di assenza
che non ha appartenenza,
e se ha un nome,
non ha nome, il figlio dell’abbandono.

I fiori recisi
sono bambine che giocano
nel bosco la sera.

Strappano giorni all’utero della terra
in cerca di destino

scrivono con un pensiero
come fosse il loro nome,

il tuo nome sulle foglie.

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Trovato nei pensieri

sous

indépendance - deshabillé

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Ogni volta che spoglio il cuore
poggio di me, tutto sull’albero sempre in fiore dell’anima
e sul tuo ramo eretto sulle labbra della luna.

Non vedo i fiori,
sento il rumore della neve
e il profumo d’un cielo che annulla distanze
fra corpi che scrivono poesie
e occhi che cercano cielo.

Tu sei terra.
Una distesa di terra coperta di neve
senza rumore, t’accolgo
io che sono del mio destino,
 un porto senza navi.

Nella dolcezza del dopo,
m’accarezzi come se tutto debba ancora accadere.

Lì muoiono tutti i miei passati
e il delirio delle assenze
fertilizza terre che non attraverserò mai.

addormento fra le tue braccia
ancora caldo di noi,
sotto la neve,

il seme

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Liberamente sfilato dal cuore

phare

phare

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Vento che trascina oltre gli occhi
ogni dolore d’assenza
che disancora la mia barca fra le pieghe della vita.

Una luce bianca, a intermittenza
 in lontananza ricorda
lo scandire degli echi del cuore.

Pulsa fra le onde
come qualcosa di ancora vivo
l’odore dimenticato di una carezza

Cadono i petali, dal tempo delle mie stagioni
e ogni volta che m’accarezzo,
mi feriscono ancora come se fossi fresca di ogni primavera,

 le mie spine.

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liberamente tratto dagli ultimi raggi X