au devenir

indépendance - lettre
.
Fotografia di Slavina

.

Gli appuntamenti smarriti
tutti in una manciata di secondi:

ti pregai di spengere il tempo
prima che ci bruciasse il sole

ma nello sguardo del divenire
eravamo già cenere.

Diventammo gli alari di un angolo di cielo,
la parentesi di vita
in un oceano di sopravvivenza.

Tu eri l’albero senza foglie,
io un’altalena vuota già prima di partire
nei segreti del carro.

 Rete sul tuo corpo
disegna ancora il silenzio delle ombre
e nomina il passato
ambasciatore senza terra.

Nella tua virilità
muovevi il cuore come una donna
e piangevi come piangono i vivi

come succede d’inverno
o d’improvviso d’estate

sulle finestre aperte
di un arrivederci.

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trovato in una giornata fievole.
il tasso di umidità mi spenge di continuo
persino le sigarette

les étoiles pleurent

indépendance - fille
.
Fotografia di Michelle A.

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S’accendono ancora
che sembra segnalino soccorso,
questi acuti senza voce
nella visione scontrosa di un silenzio.

Sono i giorni in cui la morte e la vita
oscillano sulla mia altalena
cercando solo nell’uno o nell’altro verso
la spinta del vento
o forse solo quella tua mano arrugginita
dal piovere incessante
degli anni.

Non trovo sponde
neanche dentro al letto asciutto 
di un ruscello d’estate.

Piantami un urlo di voce
nell’orto dismesso dello sguardo
e fanne muta canzone
per tutti i silenzi che verranno.

Cigolano anche le stelle
che sembra che piangano
ogn volta che solcano il cielo,

invitandoci al banchetto povero
della speranza.

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trovato nella stanchezza

 

la femme-arbre

indépendance - arbre
,
Fotografia di Violaine

.

Sarei diventata la donna-albero
quella che non vedi 
e che muove l’altalena nel vento.

Sarei diventata altro
immaginandomi nel tempo,
magari in un giorno
fra le conche di ortensie
sulla pietra di questo andare.

Vedi ancora
com’è schiusa la porta del divenire:
nulla più ci appartiene.

Solo il sole a brevi tratti,
arriva dalle fessure delle persiane
a ricordare il vento
su cui dondolavi
o su cui, semplicemente andavi.

No,
non ci appartiene più l’ieri:
è già eco di distanze
in questo andare.

Solo l’ortensia si veste d’azzurro
con quel pudore
sconosciuto alle foglie di fico

nato solitario
nello sguardo del sole,

.
trovato in un odore
sulle scale di pietra del mio andare

le vent

indépendance - silencieux
.
Fotografia di Rlieke
.

Strillano
dai toni innocenti
i giorni nel cortile.

Sono nel nostro andare,
un cumulo di foglie nate
e già appassite.

Certe malinconie
 si inseguono negli anni
rincorrendo il vento
oppure solo aspettando.

Dietro l’ultimo ricordo,
si sfibra la mano in una carezza
alla nostra stsagione migliore.

Era domani,
vociferano mossi dal vento,

 i rami spogli.

.
trovato svuotando casa

histoire rouge

indépendance - ensemble
.
Fotografia di Karine

.

Assumono la forma delle ombre,
le pietre nel nostro andare.

Era acceso sui nostri passi,
per averne memoria oggi,
quel sole.

Come le ginestre muoio e rinasco
dentro un urlo, un pianto,
nella vanità del silenzio.

Mi è complice l’Amore
in tutto questo.

Racconteranno
di una sagoma a forma di vento
e del suo drappo rosso
rimesso alla vita
mentre stavamo lasciando
nell’ora eterna del tramonto

 l’arena delle sconfitte.

.
Sono giorni che la vita ha aumentato le sue tariffe.

fleurs bleues

indépendance - fleurs
.
Fotografia di H. P. Living

.

Vedessi com’è viva
la tua Assenza:
la cresco ogni giorno con premura
come ci fosse figlia.

Curiosa di come le sopravvivo,
m’annaffio come un fiore
non ancora reciso.

Le pieghe del tempo
calano norbide sulle distanze
in drappi blunotte.

Ogni sera le scosto
per intravedere nel nero,
– così diversi da te –  

gli sciami disubbidienti
 di stelle.

.
Trovato al solito posto

au cœur de l'orage

indépendance - toujours
.
Fotografia di Tina

..
Succede quasi ogni giorno
che l’anima incarni le mie gambe
e mi ricordi di esistere
nella brevità dello spazio.

Succede d’improvviso
quello scagliarsi di pietre d’acqua
sulle foglie d’estate
a richiamare la forza degli odori.

Temporali sul cuore
nutrono terra e lavano le foglie,
in me ogni giorno
qualcosa di vivo, lapidato dall’esistere,
 ancora cresce.

Così anch’io succedo ogni giorno
su me stessa
come se oltre il labirinto delle attese,
io stia guardando la vita
o la stia per ricordo,

per mano tua
passeggiando.

.
Trovato nelle mani
– vorrei rinascere e crescere in un utero 
per tutto il mio sempre –
 

notre âme déshabillé

indépendance - vie diverse
.
Fotografia di Szeike
.
.
.

Dagli sguardi fuori posto
immaginare un ordine,
percepire gli odori
in stanze sfitte per troppi anni.

Essere tutti quegli anni.
Esserci dentro fin sopra al collo
ed essere già pronti
per nascere
nella stessa ora di sempre,
nel solito luogo, storia o destino
solo per ritrovarti.

Come quando mi spogliai l’anima
e la lasciai nuda
 accanto a qualcosa di vivo,
che già era la mia aria.

Ma mi bastava quello:
repirarti nel silenzio
e conoscerne già i discorsi.

Ero già troppo ubriaca di vita
per aver bisogno del vino
ero troppo felice
per aver bisogno dei ricordi. 

Le mie notti si infilano
– di silenzio in silenzio –
in tutti i dirupi dei sogni 

nel letto sempre occupato
dalle nostre ombre.


Trovato fuori posto

des pas

indépendance - l'attente
.
Fotografia di M. Rocket

.

Le ombre al solito posto,
frugano negli occhi dentro lo specchio.

I contorni di uno sguardo
sono tutta la mia assenza
o quell’altalena vuota
su cui vola la farfalla.

Ali timide feriscono volando
la noia.

Immaginando
i tuoi passi dentro ai miei silenzi
mi sono innamorata
anche delle tue scarpe rotte.

.
trovato
pensando a un peccato
che vorrei esaudire.

tendre comme la mémoire

indépendance- les temps
.
Fotografia di S. Sabor

.

C’è dell’altro
in quel mio cercarti,
ch’è il mio cercarmi:

riappropriarmi delle mie foglie,
consapevole che siano tue
le radici con cui
sfiorano cielo e terra.

Sedermi senza timore
dentro il luogo oscuro
dove aspettando tempo,
s’accendono prive di altra storia
le stelle.

Essere già memoria
– di quei lunghi giorni di sole –
in cui eravamo ombre
e il loro odore.

In un filo d’erba,
c’era un mondo intero,
come visioni d’altro

quel nostro
lasciarsi addomesticare
dalla tenerezza.

.
trovato nel solito posto
mentre cercavo i miei calzini arancioni