parenthèse

indépendance - seule
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Fotografia di Miceeatcheese

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Non mi troverai più
con in mano una spazzola
troppo prepotente
anche per i miei forti capelli.

Piuttosto intravedrai
dita incerte districare, strappandoli,
i nodi dai pensieri.

L’urlo è una canzone senza parole,
una pagina strappata sul domani,
un raffreddore del cuore
che non vuole più guarire.

Raccoglimi e proteggimi
(come apostrofo imperfetto d’imperfetta solitudine)
nato per stare entro due parentesi
(   )
nel più nascosto scaffale
dell’Accademia della Crusca
con una parrucca bionda
in mano.

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trovato nella febbre

grenier II

indépendance - ombre

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Anche oggi era qui
che camminava oltre il pensiero,
il ricordo di una giornata di luce.

Ho tolto le ombre dalla stanza dei segreti,
dove tutto parla e niente dice.

La porta socchiusa
trattiene l’odore del glicine,
trattiene i sospiri del vento
nei capelli del salice.

Divide ancora le acqua
il grande masso nel fiume,
e tutto è già scritto oltre la pietra
su cui tu, foglia dei miei antichi giorni

ti lasci vivere
in mezzo alla corrente.

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Dalle cose che accadono
e quelle che lasci succedere

décharge

indépendance - la vie

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Un lungo sorso d’acqua
è il segreto di una sorgente di sete,

dove i rumori diventano suoni
e l’anima cammina in salita
senza bisogno di bastoni
c’è il dio degli sconfitti che m’aspetta.

C’è un tutto che non è niente.
E’ la corsa di una vita
scoprire d’essere sempre a un passo
prima della partenza,
lo sparo d’inizio, buca il cielo,
trafigge le nuvole, indica l’inizio della corsa.

Qualche volta piove.
Oggi è cascato, trafitto dal tempo,

 un piccione.

.
Trovato nelle mani e nella forte inquietudine.
di una domenica di luglio

contre-jour

indépendance - berceau

.

Chissà se ti ricordi
di quei giorni, quando ci si alzava per vivere,
quando anche la notte tratteneva nella tua pelle
i raggi del sole.

Tu eri il sole,
di ogni tuo abbraccio, come fossero raggi,
 il calore che indossavo.

Pallida e bianca, ero io, anche la sera,
quando del giorno tratteneva sguardi di silenzio,
e m’addormentavo nell’odore,
nel desiderio di un altro risveglio.

Ci guardavano le colline in fiore,
i pensieri a perdere e tutto quel che rimane,

come pioggia incessante
che lava i nostri giorni
sul davanzale

.
Trovato nella connessione ballerina
che s’è alzata ballando il ballo del qua qua

dans le noir

indépendance - dans le noir

.

Ha il suono di una bugìa
quel sussurro che non ha voce
che mi strappa a pezzetti
come fosse di me, ancora il tempo.

Se solo tu avessi avuto
memoria di quella data senza scadenza,
non rimanderesti il futuro ad un giorno già passato.

Ho già rubato ogni domani
dalla mia credenza
.
Trovato,    – purtroppo –
e non più trovato

typique

 

indépendance - en pensée

.

Col solito cucchiaio
suonerai sulla scodella dove galleggia un ricordo,
il ticchettìo malinconico di una canzone.

In un giorno disattento
hai rovesciato sul mio destino
una tovaglia già apparecchiata.

Mangeranno i piccioni
le nostre briciole nella piazzetta dimenticata
mentre porterò la mia anima
a specchiare in una pozza

tutta la sua vanità
.

Trovato in una piazza
dove scrivesti ti amo sulle ali atrofizzate di un piccione

bouton

indépendance - fleur

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C’è un assoluto
nello spazio limitato di un attimo.

La verità è il vizio di vivere
di cui, senza decenza mi spogli.

Rimango nuda dietro al paravento dei tuoi occhi
in cerca di un petalo
per coprire di me, almeno il  fiore.

Passaggi della vita,
quella pazienza senza tempo dove rimane viva,
incastrata a un chiodo arrugginito,  l’anima.

Rotolano le biglie dei Tuoi occhi
nell’insostenibile destino.

Io ero lì, dove Tu, cieco di verità
calpestandomi

mi cercavi

.
Trovato nella terra dei miei anni