chlorophylle

indépendance - rêve

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Spogliami ancora gli occhi,
poi traduci con poche essenziali carezze
tutto quello che non vedono,
come fosse domani ancora rinascere.
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Ospitami nel destino,
per un tragitto chiamato "Amami".
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Lunghe mani raccolgono
da sopra le radici, gli anni.
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Hanno il loro tormento anche le foglie.

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trovato nei pensieri dopo altri pensieri.
questi però sono migliori

perdue

indépendance - couple

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Mi sarei persa
dove si perdono quelli come me,
dove dietro a mille discorsi 
altri si incontrano.
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Sarà la strada inversa o io contraria,
nell’uno o nell’altro caso
siamo conchiglia e sasso dello stesso mare.
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Nella sponda opposta al cielo,
costruirò un castello senza ponti levatoi,
senza mura.
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Rosso io t’osservo
imbrattarmi la vita come fossi tu il sole
ed io una spiaggia vuota
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trovato nelle mani e in un calice rosso rubìno

viens II

indépendance - viens...

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Allora vieni e conducimi oltre.
Del mio buio son quasi chiuse
tutte le finestre.

Vieni
e solo attraversandomi lo sguardo
tu capirai dove nascono
gialle e profumate le ginestre.

Tante cose raccontano bocche d’altri
senza mai chiedere
cosa abbiano raccolto negli anni
i miei sensi.

Ed è vento,
un vento forte che sbatte
tutte le persiane.

Io, da oltre il già successo t’osservo
e ho aperto il mio porto al mare
perchè tu possa

come onda che restituisce
il respiro al sale

arrivare

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Per Te
anche se sembro distante

amarré

indépendance - amarrer

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E’ ormeggiata alla banchina
l’ultima sconfitta.

E’ ormeggiata dove un tempo
ci ha bagnato il mare,
dove abbiamo sperimentato la giocosità dell’acqua
e la crudeltà di crederci giovani abbastanza
per poter ancora nuotare.

Rimane del mio tempo
un’infinita libertà
e l’incapacità di sostenerla.

Al largo di me,
senza vento si gonfiano le vele
di una barca con un cuore clandestino
a bordo

.
Trovato dove cercavo la bussola
ed dove ho invece trovato il grande nulla

damné

indépendance - tendre

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C’è un buco nero pieno di stelle
dove ci hanno strappato il cielo,
dove il cacciatore ha perso la cintura
ed io la pelle.

Si copre la voce
non potendo coprire altro
e rimango nuda come una spiaggia vuota,
con un mare che la bacia
nella risacca.

Si buca di me, la donna
con quell’ago che hai gettato
nel pagliaio

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Dal polpastrello dell’anulare sinistro

l’âme aimée

indépendance - seule

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C’è un silenzio che cammina
– anima fuggitiva nella notte –
con la gonna alzata e i tacchi rotti.

Passa in me, in punta di piedi
come giorni di tempo,
interrotti dalla caduta di una stella.

La stravaganza dell’anima
è un rossetto sempre fresco sul cuore
per coprirne le ferite,
e lei, che nel mio corpo si muove

barcolla
incatenando una canzone
alla voce

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Trovato barcollando fra pensieri

absence III

indépendance - absence

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In un pugno trattengo l’eco dei giorni,
in una carezza,  tutte le carezze che si sono perse;

E’ d’un dolore dolce l’assenza.
Ti cerco nelle parole e frugando, anche oltre;
ti cerco nelle ali della tua libertà,
con cui sorvoli i miei giorni.

Sui silenzi devo costruire parole
per ricordarmi che ci sei stato
che c’eri e che ci sei,
in silenzio come qualcosa che rimane.

M’hanno rapito la carne e stuprato il cuore,
m’hanno anche detto che di Donna non si muore.

Lavo sul fiume del tuo scorrermi dentro,
i panni d’un giorno d’inverno,
lavo gli occhi ma non si smacchia il cuore,
di quel tuo inconfondibile

odore

..
tu me manque

brume II

indépendance - brume

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Nella leggerezza della nebbia
avrei dovuto fare i conti con la sostanza della pioggia,
senza ombra di destino,
rimanere sola in volo, a filo dell’acqua.

Disegna strane figure la pioggia sull’acqua
e come fosse niente,
in un abbraccio di millenni, si confonde,
placa nel dopo la sua forza per stabilire l’ordine.

Delle mie prigioni,  sono io la gabbia
l’abbandono, il secondino che stringe al petto
il valore del niente.

La porta chiusa è una chiave che non gira
è uno bacio dato ad un uomo prima dell’Amore
 senza conoscerne il nome.

Dallo scoglio, prima di bere,
ho ingoiato in un solo sorso, come fosse vita

tutto il mare

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Trovato nell’odore della pioggia

ailes II

indépendance - le réveil

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Se solo tu sapessi
di quanto baccàno sono fatti i miei silenzi,
forse mi cuciresti con un silenzio più sordo, i timpani.

E’ la musica che non canterò
a fare da paradiso agli angeli,
e saranno gli occhi come saline
a proteggere il volo rosa dei fenicotteri.

Un punto disegnato con la matita nera degli occhi
e un bastone bianco per sostenere una nuvola in cielo,
ci ricorda quant’era bello il volo.

Arriva portato dal vento,
come fosse profumo d’altri

l’odore del mare

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Trovato credo nella stanchezza
dopo 30 ore senza riposo