racines intérieures

indépendance - le rèveil

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Solo tu conosci
la fatica dell’essere figlio
di un temporale che scuote
dagli alberi le mele.
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Solo tu conosci lo spezzarsi
nell’oceano silenzio
l’albero della mia nave senza più vele.
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E conosci la profondità del buio
perchè con mano figlia
lì sei venuto a cercarmi.
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Ricordi ancora quanti anni
ha partorito il mio silenzio?
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Con la premura della mano,
mi hai tolto una trave dall’occhio,
per mostrarmi quanto fosse diventato adulto
il tuo sguardo.
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Sono figlia di quel tuo abbraccio
concepito in una domenica di neve
in una soffitta.
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Sono figlia della mia dolcezza,
quando l’albero fiorisce nella notte,
sfiorandole, una ad una
tutte le stelle.
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Del mio albero
sono radice e sono capigliatura di foglie,
tu sei, maestoso e vitale

tutta la linfa che lo sorregge 

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Dalle radici del cuore

grand-maman

indépendance - grand-maman

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Riconsegna sempre il tempo
le grandi verità,
come odori e dolori d’appartenenza.
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Nel liquido amniotico d’Ucraina
ho trovato tutte le nostre ferite di donna.
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Lui prepotente e ubriaco
che ti spinge e costringe
contro il muro che ha diviso
tutta la nostra storia.
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Canta la civetta nella notte,
la gazza ladra raccoglie le tue lacrime
e come preziosi nel tempo d’inverno
ce le riconsegna.
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Per braccia tue,
sono stata protetta dalle radici,
come fossi la foglia fragile
della nostra genesi.
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Se tu guardassi dentro la storia
che ha fatto la tua storia,
troveresti come me
la genialità del peccato.
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Troveresti come me,
una lingua che non hai mai parlato.
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6 novembre 2002 il primo incontro e abbraccio
a colei che ha fatto la storia
de "le nostre donne"

Notre aube

indépendance - couple

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Come quando ormai larga di fianchi
abortisco la morte,
tracci in me il respiro dell’Amore
per capirne i contorni,
lo sguardo, le somiglianze.
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Nessun figlio ci somiglierà nelle mani,
nessuno di loro seguirà la corrente.
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Tu sostienimi nella notte
e se le ombre saranno pianto,
sii per me la voce di ogni canto.
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Dietro ogni oggi,
rischiara come il senso dell’alba
nel respiro della Tua voce
un altro giorno.

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Per Te

histoire III

indépendance - regard

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Oltre la siepe,
al di qua dove la vita succede,
m’hanno raccontato ci sia il mare.

Julia non ha mai visto il mare,
ma ha pianto i suoi oceani.

In una catenina d’oro e rame,
il peso inconsistente dell’Amore.

Il raggio di luce che osserva e taglia memorie,
ci avvolge in un tiepido
scorcio di storia.

Al di qua della siepe
dove tutto il già successo è un mare senza bandiere,
è solo una lunga fiera di paese.

Dimmi Julia se è così vivere,
nell’attesa eterna di un solo giorno di luce

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Prima di andare, prima di tornare.
ricordando l’abbraccio di Julia

couvrons-nous

indépendance - nudité

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Tu sei la consistenza dell’abbraccio,
dove la femmina diventa
un immenso campo incolto
con un bambino che ci diventa uomo dentro.

Con quella camicia persa alla nascita,
strappata nella crescita,
ancora tenta di coprirsi la donna
mentre raccoglie nella fatica del giorno,
il fiore strappato.

Tu non lo sai, lei ti vive dentro
in un silenzio che non risponde,
dove tramonto e tenerezza
hanno lo stesso timbro di voce.

Ascoltala la vita,
pronta a rinascere ora e sempre, madre.
 Lei come me,
figlia
della tua storia

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Dal diario senza carta di me mamma

écoute-moi II

indépendance - regard

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Respirami piano,
senza disturbare il sogno al risveglio,
nella misura di me conchiglia
nella tua mano.

Vera come un dolore,
la vita ci restituisce alla storia,
come emersi da un’aurora di nebbia
e scavati nel silenzio della pioggia,

Come fossimo ancora impigliati in un sogno
rimango avvolta nel letto
della tua mano

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Per Te

l'Appartenance

indépendance - histoire d'un jour

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Entro dal buio in camera per vedere se ci sei.

In tanti, troppi giorni, il letto è vuoto
e l’utero si fa coperta, tessuto,
pelle, sangue e abbraccio di cotone.

Una maglia lasciata nel mio vuoto
con dentro tutto il tuo odore.

Tu sei quel giardino che fiorisce anche in inverno
dove mi irrighi, fiore di campo
premuroso e attento
nenache tu fossi il giardiniere di una reggia.

Certi fiori
sono preghiere che salgono al cielo
in cerca della pioggia, di dio
o di una nuvola dove addormentare
la stanchezza della donna.

Certi fiori
vivono nel silenzio delle cose
dove oltre e dietro la fitta siepe
 la strada si fa storia

E’ di noi una donna che va
a piedi nudi nella polvere

con un maglione stretto intorno al cuore
con lei e il suo bambino
abbracciati dentro

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Dall’utero del cuore o dal cuore dell’utero.
basta che ci sei te, Giacomo

les jours

indépendance - petite

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Non ti dirò che il bosco fa paura,
non ti dirò di schivare le onde,
nè ti chiederò di sopportare le nuvole,
ma ti pregherò di avere sempre sete.

Ho spento le candele
e acceso la prima luce.
Ho riposto la bacinella e riaccesa
una lavatrice.

Non ti dirò che vivere mi fa un po’ paura
ma ti racconterò degli uccelli del bosco
e dei segreti che stanno nelle radici
per non parlarti delle belve
che si vestono con le camicie.

Non ti dirò
la fatica nel rispondere a salve
quando mi si chiede come sto,
e i miei vestiti con me dentro sono lì
e l’anima altrove.

Ho spento la testa
e acceso senza osservare precedenze, il cuore;
segnala verde anche al rosso,
e lampeggiano gli occhi,
in un pericolo che ignoro, giallo.

E’ il primo segnale
per dirti che ho quasi deciso di scendere
dalla realtà ed entrare nel sogno.

Figlio,
io domani rinasco

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Lettere a Giacomo
sperando che la tua tenda sia piantata bene
fra il cuore e l’anima – il resto è solo noia

d'âme à âme

indépendance - l'attente

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Girami tre volte intorno al cuore
e lega ad ogni giro
una promessa che non sia d’acqua o vento,
ma piuttosto sia di noi nell’odore del noce,
calma e pazienza.

Legami un fiore fra i capelli
e chiamalo libero,
Legami intorno alla vita,
del tuo odore, un vestito.

Che sia cucito col tuo respiro
e annodato col vizio della pazienza.

Da un piccolo detrito,
dal fiume io per te

rinascerò perla

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Amando

arbre

indépendance - les temps

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Guardo a te,
come si guarda con stupore alla vita,
nella tenerezza
ch’è del tempo, conferma d’essere.

Hai piantato una tenda stanotte in mezzo al bosco.
Fragile e forte,
il vento non l’ha spostata.

Racconti della vita che vivi
nel rumore del silenzio,
dove fra le foglie che cadono,
siamo eterno divenire.

Radice del mio stare,
eri orgoglioso della tenda che ha resistito
mentre altre sono volate,
trasportate dall’assenza di fatica.

Non è altro la vita, se non rischiare
alternativa al violentare il cuore
senza farlo godere.

Prendi tre foglie e legale in una
collana di parole
e consegnala al dio del bosco,
come in preghiera,

rispettando cielo e terra,
sii della tua vita

il grande timoniere

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La tua prima vacanza organizzata e pagata da solo
facendo con gioia, nelle tue ferie, il cameriere.