Et tu as couru vers lui

indépendance - Fille
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Fotografia di Hanna.bi

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Oggi vorrei dirti
che tuo padre s’è solo assopito nel sonno,
che la luna lo ha accarezzato
mentre scivolava in un sogno più grande.

Vorrei dirti che le zanzare del tuo giardino
sono come certi strozzini
a cui non basta più nemmeno il sangue.

Vorrei dirti che lui è e c’è
per non dirti che ti mancherà.

Nella retorica del vivere
si è su una giostra che a un certo punto si rompe
 e come un raggio di luce dopo tanto buio,
si vedono anche nel chiaro del sole,
le stelle.

Per quello forse
hanno inventato le montagne russe
per ricordarci quel groppo in gola
che ci coglie all’improvviso
dall’albero più giovane

sempre e comunque
come frutto acerbo.

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Per Barbara

père

indépendance - Giovanni e Beatrice Niccolai - 1971
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 Firenze 1971

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I tuoi anni, i miei sbagli,
mentre tu voli la vita,
qui prende forma il gracchiare nero
nel silenzio.

Niente è come ricordi.

La tua assenza ha aperto la porta ai corvi
e gracchiano fuori e dentro le mura
dal giorno in cui andasti.

Non c’è notte che la luna
non si trattenga sugli angoli degli occhi
preparandoci al risveglio.

Spaventano ancora  tua moglie
l’hanno violentata a turno sempre più forte:
ora è l’ombra di un’assenza
e chiama, cercando anche te
 "mamma".

Niente è come avevi previsto,
Anche il giudice è ormai corrotto.
Per fortuna esiste l’acqua corrente
che espia, lavandosi le mani, le colpe.

Poi arriva sera
qui fra il legno e la pietra,
in questa nostra vita che è oggi,
anche la tua storia.

Tutto è
come tu non avresti voluto mai.

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Trovato nella nostra storia
e in quello che non avremmo voluto mai.

 

les pieds dans l'eau

indépendance - pieds
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Fotografia di D. Composed

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Siamo un colore indefinito
sullo specchio lucido degli occhi;

siamo un addio senza parole,
un cenno, una smorfia
e come nel volo, in sola andata,
s’alza la vita dal canneto.

I soliti rumori
del silenzio di un lago senza terra
scagliano pensieri senza ritorno

a mulinello sull’acqua.

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trovato aspettando di resettare i pc

dessin

indépendance - vivre
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Fotografia di Matt

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Da lontano,
da oltre le fessure che fa il tempo, passando,
s’intravede ancora il passaggio.

Passi senza dove,
arrivano alla mia voce
e da lì migrano in altre dimore.

Gli uccelli disegnano traiettorie,
spezzano la monotonia delle attese
e fanno il nido
come fosse la loro casa

nella vita disfatta,
dietro al barcone abbandonato
laddove ancora arriva il mare

o solo
sulle nostre impronte di sabbia.

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trovato credo nle desiderio di un caffè al ginseng

Ta mère

indépendance - silencieux
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Fotografia di Sfar

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Anche tua madre
ha imparato a cucinare le ortiche
e a spezzare la voce
come fosse pane.

Osservala deglutire un sospiro
quando fuori si fa sera;

osservala rammendare ogni stralcio d’oggi
per un possibile domani.

Di tutte le sere
è bello guardarla sotto le stelle,
il balcone si spinge oltre il porto
nella nenia che fanno le onde.

Avvicinati e non ricordarle mai,
che ha una catena di pensieri e montagne
tutte intorno.

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trovato in uno sguardo che mi guardava

le fleur blanc

indépendance - feminin
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Fotografia di MegElizabeth

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Fiorisce sempre
bianca d’altri tempi,
la magnolia.

Tutti i segreti delle tue disgrazie
sono i nodi che ho nei capelli
e troppe volte sogno d’essere calva.

Ho smesso anche d’invecchiare,
troppo presa a sciogliere i nodi
alla gola, ai capelli, alle tende.

Ed è sempre bianco
– quasi in segno di resa –
il fiore di magnolia

come se tu
in una fioritura possa
anche solo per un istante tornare.

Stoviglie, suppellettili, odori
sono uguali.
Cambia la memoria,
fogliando verde in ogni stagione.

Sullo scheletro arrugginito
del vecchio cine dei nostri giorni felici
ha fatto con tutti i miei nodi,
il nido

-bianco e indifeso
come un fiore di magnolia –

un aquilone.

 

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dalla Ferocia delle Assenze,
verso il diciannovesimo anniversario

 senza te.

je voudrais

indépendance - fille

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Vorrei incontrarmi
lì dove tu m’incontri
e vedermi così
esattamente come tu mi guardi.

Vedessi che luce 
filtra dal tuo sguardo
sulla madia delle mie memorie.

Le briciole di pane
richiamano il volo degli uccelli
e la delicatezza della loro fame
nel beccarle.

M’accarezzi così la solitudine
fra i capelli e la spalla
in una distanza che
ammette ogni mia ignoranza.

Perdonami Beppe,
io sono laureata solo
in malinconia e turbamenti.

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dedicata a Beppe Costa

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trovato prima di coricarmi


Loin dans le temps

indépendance - mains
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Fotografia di Vespero

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Sentirai mai il mio silenzio
farsi voce nella frenesia della confusione?

Anche per oggi
ho bevuto la pioggia
e se mai mi vedrai
troverai una pianta,
– una di quelle rudi –
che crescono sui cigli delle strade.

Qualche pensiero attraversa la polvere,
diventa aria che smuove le foglie
lasciando intatta l’ubicazione delle stelle.

Un deserto piove nelle città,
lasciando solo il desiderio di pioggia
perchè la sete diventi
unica mappa.

I sogni loro sì che sono viandanti:
entrano nelle case dimenticate
della nostra infanzia
e nel tempo successivo, più crudele,
dell’indifferenza.

Diventano un tempo vivo che torna
a infrangere come grandine violenta

i vetri degli occhi
e quelli già incrinati delle finestre.

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trovato prima di coricarmi

l'orage

independance - orage
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Fotografia di Hel Des

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Sei sempre nel tempo oscuro
del prima di un temporale.

Un’energia sottile
come la tua lama
mi taglia in cerca di vita
le vene.

Volano basse le rondini
solo perchè hanno fame
ma ricordano il volo dei corvi
sul mio cuore.

Sei sempre in un tempo
dove da dietro al petto
meretrice la vita

batte di disperazione.

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trovato fra le mani