l'ombre

peau

.

Ha strane ombre, fra le foglie,
il ciliegio.

Catturo la luna per salirci sopra,
non che abbia desiderio di una luce,
il tatto delle foglie sul mio fiore,
i rami annodati in un abbraccio,
la tenerezza della sera.

Curiose ombre, giocano col Tuo sole
ombre cinesi sulle pareti dei nostri giorni,

noi che dei muri
siamo i graffiti,
i graffi,

e un pò di colore
.

liberamente tratto dal Tuo maglione blu
e da me che mi ci nascondo dentro

mains fortes

embrasse-moi!

.

In ogni abbraccio avrei perso
un pò di quella pelle che protegge il cuore,
per arrivare a Te,
sbucciata d’Amore,
scarnificata.

Le mani forti della Tua Anima,
proteggono il mio cuore ancora vivo.

La Tua bocca,
fonte d’ogni nuovo sapore
stringe fra i denti,
senza ucciderlo,

il mio cuore

liberamente tratto dal Tuo cuore che stringo fra i denti

pleine

moi, Ta putain

.

Richiedi al dolore un’altra giustificazione.
Senza assenza, nessuna presenza,
nessun domani da buttare dalla rupe del cuore.

Io, Tua puttana,
salgo sul Tuo trono con lo scettro in mano.

Salimi in alto, fino alle stelle,
concedimi la corona di carta,
scritta indelebile da Te, nel silenzio.

Fra le stelle ancora
si sveglia la luna.

In Te rincorro le nuvole
io, da sempre
aquilone senza filo,

Ti spingo tutto dentro me
fino a partorire
nella Tua bocca, un nuovo bacio,

io,  nuova luna, di Te,
mai sazia e sempre piena

.
Liberamente tratto dalla Tua apertura Alare

discerner

ensemble

.

Tornerà il vento,
a riconcorrere insieme a noi,
le nuvole.

In un abbraccio, le parole
che dal cuore scuci.
In un abbraccio, le parole
che di Te, raccolgo.

Riempimi ovunque
di tutto quello che mi manca,
senza più nemmeno l’esigenza del pudore,
Amami.

In un gesto, la genesi,
d’un tempo che porta, forte,
il Tuo Odore.

Poi, dopo l’Offertorio,
bevi di noi, dalle nostre bocche,
l’acqua mai stanca della nostra pioggia.

Ti scivola dalla tasca ora socchiusa del cuore
il ritratto smarrito del mio cuore:

"Ti ho riconosciuta:
sei l’Amore, quello bello, quello vero,
quello che gode
e soprattutto quello che soffre"

.

Nel silenzio d’un bacio
nei miei occhi di Tua agnella,
l’ammissione
.

liberamente tratto dall’Amore

oiseau

Plaisir

.

L’ultima volta che mi sono Amata,
io non lo so, Tu, dov’eri.
Qui c’era il deserto,
con fra le mie gambe,
l’improvvisa oasi del Piacere.

Un rivolo segnava la distanza
fra  il culo e il sole.
Evaporavi così,
così dalle stesse dita che assorbono parole
in mancanza d’aria,

un bacio.

L’ultima volta che mi sono Amata
non fu per mano Tua
ne’ mia.

Un’apertura alare l’uccello
che mai migra al freddo
e lunghe distese di vita laggiù sotto a me,
mentre volavo nel volo più dolce
fra le sue braccia.

C’era l’universo in quel Nilo, dove Tu,
senza disancorare il cuore,
annegavi nel mio Amore.

La barchetta di carta
scritta per Te,

si scioglieva così nel mio mare

liberamente scucito dalle dita umide
d’Amore

baptême

recherche

.

L’Amore duro
si fa strada sulle colline
trascurate del mio nome.

Una parola Ti rincorre
mentre si gioca all’Amore
nei filari rigogliosi, del cuore.

Mi indichi acqua,
di purezza il cuore
io peccatrice con le mani sbucciate
dai colpi non schivati delle pietre,
in me Ti battezzo,
ultimo, grande, indecifrabile Amore.

Troppi primi Amori
a riempire vuoti sempre più vuoti
senza nemmeno la decenza
dell’estrema unzione.

Tu battezzami, ora
nel gioco della rinascita,
con ben scandito dalla Tua silenziosa voce,

.
il mio vero nome

liberamente tratto da come pronunci
sussurrato, urlato, gridato, a modo Tuo, Amato,
il mio nome

renaissance II

Jean d'Arc

.

Arrivi come un forte temporale,
senza inibizione,
scivoli fra le mie gambe, la Tua erezione

Senza chiedermi niente, muovi
la lingua in incantata preghiera
in ogni mio labbro,
scuci sospiri rubati al tempo

Adorabile mia Poetessa Puttana
Sei un orgasmo continuo,
Tu sei Tutto il mio cazzo,
Tutto!
Tu sei l’Amore!


Lo dice la pelle, lo dicono gli occhi,
lo racconta per noi, l’odore.

Scivolo così nel Tuo inguine
per riposarmi poi sulla Tua dolcezza,
in incantata poesia,
sono fioriti fuori ogni attesa,
nel nostro giardino,
nuovi ciliegi.

I Tuoi occhi, persi nell’icrocio
distratto del destino,
accompagnano le mie labbra
sulla bocca dove silenziose,
nascono indecenti nuove parole.


Mi commuove ogni Tua carezza,
ogni Tua irrequieta perversione,
fino al gioco che originò
il piacere del peccato.

Le stagioni cambiano
al cambiare del vento
senza nemmeno l’esigenza di una sponda a cui ritornare,
senza difese, ancorarmi per un attimo alle Tue labbra,
bevendo dal mio silenzio,
 le richieste del cuore,

in Te, col Tuo odore,
con il pronunciato e dichiarato Amore
arriva, senza vento, una nuova stagione.

.

Dal fiume che generò il mare.
Dalle zattere che si rincorsero fra le onde
dalle ali di un uccello
dalla bocca socchiusa del cuore.

Da Te e da me
Odore di Noi
è nato l’Amore

maudit

sein

.

Maledetta.

M’infiammo di Te dappertutto.
Scosto appena i pensieri perchè Tu possa eccitarTi.
Mi piace la Tua voce tremolante sul nostro Verbo.

Coniugami all’infinito
possiedimi senza avermi mai.

Ausiliare dei miei bisogni
senza appartenenza, il vero appartenere.

Sono Tua.
Strappami tutto da dentro, da fuori
e dove non arrivi.

senza più neanche l’esigenza della mia voce,
nel prima del dopo,

bevimi

liberamente tratto dalle ali del tuo uccello