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E’ ancora
– dietro la curva del tuo sguardo -
lo svegliarmi inadatta alla vita,
così come vita mi coglie:
Acerba sulle labbra
e dura sui fianchi.
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mordendo la vita
.
E’ ancora
– dietro la curva del tuo sguardo -
lo svegliarmi inadatta alla vita,
così come vita mi coglie:
Acerba sulle labbra
e dura sui fianchi.
.
mordendo la vita

.
Fotografia di Andreza Pinheiro
.
Dietro le maglie larghe
dei discorsi
tu ancora spezzi i pensieri
e corri.
Ricordi ancora
quando indicavo sulla strada
lunga e fedele la tua ombra
e tentavi di superarla
aggrappandoti a frasche di stelle?
I passi nel mondo,
non sono passi di ombre gentili
nei boschi di mirtilli.
Le ombre no;
loro volano al cuore
e non calpesteranno mai
i frutti che nascono
in cerca di un angolo di cielo.
dal basso.
.
volando per casa
contro una trave
.
E mi chiedo se la vita
mi abbia mai mentito;
è certo che io le abbia creduto.
Certi pensieri maturano solo in autunno,
quando verità
traspare da un albero spoglio.
Si spezza il ramo
dove non cade la foglia
e tutto si fa vento
come fossimo già in un eterno.
Le due ernie al cuore
non sopportano il peso della tua assenza.
Sono troppi anni che osservo
-senza mai riuscire a dirgli niente –
il silenzio.
.
trovato

.
Fotografia di charminglyBohemian
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Nei giorni di silenzio
le mani si alzano e tolgono le radici
per togliere ogni lamento
dai rami fragili e verdi.
Aspetto che la finestra si sposti
o che tu passi.
O che qualunque cosa passi.
Il tempo, un vicino, un curioso
e che passando, ti sposti.
In certi momenti
ho fra le mani parole
più nude della morte
e un respiro a cui
– come in un atto d’amore-
manca la profondità
dell’aria.
.
trovato nella mano bloccata
dove non escono parole
.
Non mi troverai più
con in mano una spazzola
troppo prepotente
anche per i miei forti capelli.
Piuttosto intravedrai
dita incerte districare, strappandoli,
i nodi dai pensieri.
L’urlo è una canzone senza parole,
una pagina strappata sul domani,
un raffreddore del cuore
che non vuole più guarire.
Raccoglimi e proteggimi
(come apostrofo imperfetto d’imperfetta solitudine)
nato per stare entro due parentesi
( )
nel più nascosto scaffale
dell’Accademia della Crusca
con una parrucca bionda
in mano.
.
trovato nella febbre

.
Spostarsi di vita
e guardarsi vivere al di là delle cose
come un’ombra curiosa
in quel breve raggio di luce
che taglia le nuvole.
Tentare il volo dell’anatra selvatica
e risvegliarsi come una mosca
sempre al centro
di un bicchiere capovolto.
.
.
Trovato nelle mani
e nell’aria fresca di stamattina

.
Si accarezzano i due amanti
come interrotti da un raggio di luce,
in cui le ombre
prendono la forma di un tronco di salice.
– Sei tu, lì ora fra le fronde? –
Lascia scegliere me
a quale dolore incatenare
stasera le stelle.
.
Trovato negli odori d’autunno
.
Torno a me,
quasi sempre per raggiungerti,
per ricordarmi che eri e forse ancora esisti.
Ogni dolore s’intona sempre
su un disco rotto.
In te,
il mio credere ateo si fa preghiera
e lo strappo che ho sul cuore,
una piaga che non si può ricucire.
Contano i brevi giorni fino a sera,
le sere senza luna
e quelle più feroci in cui anch’io
sono la mia assenza.
Rimani odore di pane nell’aria
e il morso della fame
che spinge a correre verso ogni miraggio.
Aggrappato al primo dio di turno,
– quasi a mendicare comprensione –
sprofonda in un lamento,
il silenzio.
.
trovato nell’ansia

Ma tu non lo sai,
quanti prati fioriscono nel cuore
pregando domande.
Proteggere dove nessuno è riuscito,
una vita in disgelo
mentre tutto si prepara all’inverno.
Sapessi che compagno
paziente e complice
m’è ora il silenzio.
.
Come esploso dentro a un dente
la verità si fa dolore
e quello che rimane è un tempo nuovo.
Si placa lo sguardo
laddove l’infinito ha il suo inizio
e torna a restituire certezze.
E’ di questo che parlano,
quando s’infragono nel silenzio
le onde.
.
trovato sempre lì
dove rimani