effetti collaterali

Vera?

db aprì la porta di casa.
mise borsa da portatile sulla scrivania, fascicoli e carte cadderoin terra.
Sentì da due stanze più la’ il rumone strano degli ormoni sobbalzare.
I rumori provenivano da camera sua.
Pensò ai ragazzi che di solito ci vanno a giocare a PS2.
Andò in cucina, bevve una coca cola con limone.
Decise di sdraiarsi un pò sul letto e accese la tv.
Un maestrale more ferarum doppiato male.

Ragazzi eccheccazzo almeno togliete i dvd porno dal Mio televisore, dalla Mia camera!

 

effetti personali

PensiEri spArsi (sulla) P(t)astiEra

ciao, mi chiamo Vera

passami il kukident prima di baciarmi
se mi guardi il petto non imbambolarti sui push-up blu cavalli
se vorrai toccarmi il culo, non impressionarti per le mutandone alte imbottite
accarezzandomi dì per favore, pelle di pesca e non pelle d’arancia .
Mi dirai "belli i tuoi capelli", ma non tirarli per favore, è costata molto la parrucca.
Ti perderai nei miei occhi e dirai che un colore così non l’hai mai visto.
Ti si allungherà il naso come l’uccello
perchè sono lenti colorate, i miei occhi.
"Sei così bella che non sembri Vera"

non riesci mai a mentire

jamais

db(1)

C’era una cosa che la faceva andare avanti.
C’era un insieme di cose che la facevano andare avanti.
Ci sono molte cose che la fanno andare avanti.

Fatica. Fatica. Fatica. Fatica.

Ogni volta che faticava, trovava un risultato. Non gioiva del traguardo. Gioiva del percorso.
Si sentiva Viva.
Forse stava crescendo?
Era fuori di testa?

Ma sapeva di potercela fare. Sempre. (sempre con fatica)
Le piaceva misurarsi con chi era meglio di lei perchè poteva ancora imparare.
db non si stancava di imparare.

db ha ancora tutto da imparare
lei ha ancora tutto da sbagliare

db non era niente.
Chi l’avrebbe riconosciuta fra una folla anonima?
Magari db ti sta accanto al bar mentre bevi un caffè, un illy. O alla fila dell’ufficio postale. Magari è genitore come te e siete insieme davanti alla stanza dei colloqui coi professori, magari è quella tipa pallosissima che incroci in biblioteca o che trovi austera al primo sguardo o è quella tipa che non riesci a inquadrare. Magari è anonima.
Magari db ti sta sulle balle. Magari è quella persona che non vorresti mai aver incontrato. Magari… chissà

db forse non è mai esistita

ma chi è db?

les temps

la testa e le palle di die

 

 

db era alla frutta.

Ma come cazzo le era venuto in mente di mettersi in proprio?
Il lavoro non le mancava, ma cribbio avrebbe voluto essere forse un’altra persona.
– con meno pensieri
– con meno preoccupazioni
– con la passione per eva tremila
– con l’unica preoccupazione quella del laccarsi le unghie
– con un lavoro da ochetta giuliva
– con l’unico interesse quello di mostrare il culo mentre cammina

invece no, porcaputtana!
Si sentì come un cocomero ad aprile.

Fuoriluogo
Fuoritempo
– Fuori –

proprio quando la polpa è dentro

eau

le voglie di die

sì…

Era molto stanca.
– molto –

Ebbe un solo desiderio
– anzi due –
(forse tre)

Mangiare mandarini
Bere tanta acqua
e cambiare mestiere.

Voglio fare la donna delle pulizie da grande!!!

liberation

o bella ciao

g r a z i e

Una mattina mi son svegliato
o bella ciao, bella ciao, bella ciao
una mattina mi son svegliato
e ho trovato l’invasor
O partigiano portami via
o bella ciao, bella ciao, bella ciao
o partigiano portami via
che mi sento di morir
E se io muoio da partigiano
o bella ciao, bella ciao, bella ciao
e se io muoio da partigiano
tu mi devi seppellir
Seppellire lassù in montagna
o bella ciao, bella ciao, bella ciao
Seppellire lassù in montagna
sotto l’ombra di un bel fior
E le genti che passeranno
o bella ciao, bella ciao, bella ciao
e le genti che passeranno
mi diranno che bel fior
Questo è il fiore del partigiano
o bella ciao, bella ciao, bella ciao
questo è il fiore del partigiano
morto per la libertà

db si è tesserata ANPI
2005

(lei ringrazia così)

 

olè

baciami

à toi

Zapatero olè

essì vorrei un mondo gay
con matrimoni gay
magari in chiesa

magari con sesso sull’altare
magari con allegria

in un mondo che cazzo ci fa vedere le guerre
schifose
sporche
giochi di potere

e parlanio di pudore
in un mondo che non si vergogna a
farci vedere gente che muore
per le inutili guerre
fateci vedere la gente che si ama
e che ripudia
la guerra

pleurer

ho avuto paura di dire che avevo paura

gli alberi nel piccolo parco dell’ospedale sono cresciuti.
db stava percorrendo il vialetto per andare a trovare la sua vecchia.
Una giovane ragazza piangeva seduta su una panchina
insieme ai suoi nonni.
"Sto male, ho paura" le ha sentito dire.
Nei 30 metri di vialetto e su per le scale prima di entrare in reparto
la db ha ripercorso 37 anni. I suoi anni
e tutte quelle volte che ha avuto paura e non lo ha mai detto
lei non dice mai di avere paura
lei sembra sicura di se’, sempre.
Anche quand’era bambina ed ebbe paura
era già grande.
Non chiese mai aiuto e mai si lamentò.
(cose da femminucce, pensava)
Oggi avrebbe voluto sedersi accanto a quell’anziana coppia e
avrebbe voluto dire loro:
"Ho paura anch’io"