jeux

et puis

Preannunciasti il tuo ritorno sere fa, con un sms notturno

– quando posso chiamarti?

– quando vuoi.

Rimanemmo al telefono un’ora.

Risoline e schiamazzi mentre stavo leggendo qualcosa di più interessante di te.

Ti eccita il mio rifiuto e sei già liquida.

Ti presenti con lei da fare ingelosire

ricordi di una notte lontana

di me ubriaca e te quasi illusa

potesse essere amore.

Chiedi appuntamenti al destino, ai giochi, alle emozioni

al reggiseno che lasciasti sotto al mio cuscino

ma è tardi e ho sonno

e oggi quando sei venuta

perdonami

ma avevo altro da fare

erano belli, sì, i tuoi seni

 

definizione

eh

non c’era niente di definito.

– era –

un pò come avere mani

e scoprirle dopo trent’anni.

Il peso di una parola scritta o di una carezza data.

db si accese la vita anche quella mattina

come fosse una sigaretta.

La prima dopo il caffè, come un’abitudine stanca

senza la quale la giornata avrebbe avuto un diverso sapore.

Il gusto delle cose normali.

Semplici distrazioni o eloquenti richiami alla vita.

rimaneva sempre qualcosa di indefinito.

l’indefinito ha in se’ il potere del non accaduto

e dell’immaginato.

anche quel giorno db scese le scale del suo pensiero

con fare stanco e pregievole

con la leggerezza del non detto e del non saputo

di chi ha il dono dell’attesa

e della disattesa.

Rimase ferma ad aspirare

il primo vagito di quel giorno.

spense la sigaretta sul culo di un ipocondriaco

e gli disse che era il vaccino contro la tristezza.

L’ipocondriaco si sentì immunizato dai mali del mondo

e iniziò a vivere

estate

illuminazione

 

Ultimo giorno d’esame per mio figlio.

E’ tutto l’anno che studia il suo joystick fra le gambe.

Avrebbe potuto sostenere un eccellente esame sull’anatomia femminile, credo.

Al solito studia gli ultimi due mesi.

Stamani si è alzato alle 5,45 per studiare.

– data da ricordare –

il dramma non è l’esame, ma il termine della scuola.

Inizia quella folle corsa per come occupare il suo tempo

che non sia l’occupazione ad iterim del bagno

o la playstation 2

(si è già prenotato per avere la 3)

allora abbonamenti per il centro piscine

campi da tennis

cavallo

escursioni in montagna

ferie

e per fortuna che ci sono i nonni

– sacrosanta invenzione –

che ancora te lo portano un mese al mare

e per fortuna crescono, i figli

che poi se ne vanno

in ferie da soli

grammi

tri-dimensione

 

la tecnologia continua a mietere vittime.

Hanno recentemente inventato una bilancia

che oltre a pesare  le cose, ne quantifica le calorie.

Ma dico io

ci lasciate peccare un pò in santa pace?

E basta con la moda delle anoressiche

con le paranoie delle foglie di insalata da pesare

gocce di olio come se fosse veleno

con la fobia che se non sei una taglia quaranta sei out.

db non è out

lei è in orbita!!!

 

db trovò tutto questo assai allucinante!

scaramantica

zecca

squilla il cell.

– Buongiorno. E’ lei la signora _____________ ?

– Sì sono io, buongiorno.

– Sono della ASL _________. Lei è stata punta da una zecca il giorno 22 maggio scorso?

– Sì.

– Le è  la signora _____________- nata a ____________ il _______________ ?

Sì, sono io.

– E’ suo il numero _____________ ?

– Beh sì, ovvio.. se le rispondo…

– Il giorno  22 maggio le è stata fatta al pronto soccorso l’antitetanica. me lo conferma?

– Sì mi è stata fatta l’antitetanica.

– Aveva già fatto in precedenza l’antitetanica?

– Sì. ovvio.

– Senta signora che sintomi ha?

– In che senso che sintomi ho?

– La mattina quando si sveglia come sta? Ha gonfiori?

– Beh, vediamo. La mattina quando mi sveglio ho da due settimane una forte emicrania, non muovo la gamba destra per il nervo sciatico infiammato ed ho caldo.

– Null’altro?

– Le pare poco?

– Ma ha rossori o gonfiori non necessariamente dove è stata punta?

– Beh gonfiori, sì, anche rossori.

– E dica. il mal di testa dove le viene?

– In testa.

– Sì, ma dove lo localizza?

– Dalla nuca verso l’alto.

– Segnale brutto questo, signora.

– Brutto come?

– Ha gonfiori, ha emicrania da due settimane, è stata punta da una zecca.

– Dove si trovava quando fu punta?

– In campagna credo, nel prato.

– E’ recintata la sua abitazione?

– su tre lati sì, su uno. no. ho un confine naturale, un torrente.

– Ah, quindi  ci sono animali selvatici?

– sì, ovvio. Cinghiali,  daini, scoiattoli, lepri, serpi, ghiri.

– Ah, di tutto di più.

– Ma lei quando va in campagna si protegge?

– Proteggere come?

– Con dell’autan.

– No mai.

– Lo faccia. Se le dovessero continuare questi sintomi vada a farsi vedere dal medico

non più di due settimane. Potrebbe essere tardi.

– Ah grazie per il pensiero.

– Signora ___________ le auguro una buona giornata.

– Sì, va bene, risentirci fra una ventina di giorni.