ballade des feuilles

indépendance - au de là
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Fotografia di Lala Mártin

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Sentirai ancora sussurri alle finestre,
origami di foglie
volare e abitare il silenzio.

Ho posato l’ancora
a dieci i metri dalla tua bocca
per coglierti nella distanza
e vederti ancora come allora.

a due passi dalla mia finestra
dietro a occhi lucidi
che non guardano più niente.

Guarda la memoria di un’ombra
che si allontana furtiva
con le dita ancora sporche d’Amore 

nella triste ballata
fra il viale e il cielo,

solo le foglie.

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trovato assaporando l bacche per terra

certitude de la pluie

indépendance - solitude
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Fotografia di Reptilia

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.Tu sei.

Ed è tornare nel cuore che sanguina 
in questa vita di pezza
a raccogliere e contare dei giorni,
gli attimi che nel breviario assoluto
che sono oggi,
parte di una storia.

Qui piovono ancora
silenziosi temporali interni.
Qui imparo
la fantasia del viverti senza.

Tutto si lava
mai la forma dei tuoi passi,
-in quest’inciampo continuo –

che fa lo sguardo nel tuo riflesso,
come una goccia
che ancora ti muove

qui,
nel mio specchio d’acqua.

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piovendomi addosso

un rayon de soleil

indépendance - lutte des étudiants
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Fotografia di  Lala Mártin

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Ho smesso di fumare l’oppio
quando la vita ha iniziato a bruciare me,
ferocemente, ogni giorno.

La mia fede ha iniziato a cercare Dio
dove c’è solo polvere,
dentro al cerchio che si stringe,
come un cappio, intorno alla speranza.

Tu arrivi
con una mano a cogliere le nuvole
in un cielo sempre più terso.

Ho iniziato a cercare viole
nei sogni che ancora escono
dalla terra e bucano il cemento.

Ora che sei,
ora che sai,
aiutami a sventolare
nella (poca) lucidità che mi rimane
una povera bandiera
ch’è di me, della mia distrazione,

lucidità e fermento
d’un Dio che c’è e che
con solo i miei occhi,

io non trovo.

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Questo Blog è oggi idealmente a Roma
per le strade con gli studenti a manifestare.

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trovato per strada,
su un asfalto bagnato

en flagrant

indépendance - aller
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Fotografia di Sonia De Spa

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Rimani impigliato nella spirale di fumo
ed io non distante,
accerchiata da mille domande:

I miei fantasmi
sono ormai figli adulti
della mia storia.

Chissà se c’è un dove,
dietro questo silenzio di nebbia,

se le soffitte avranno spazio
per altre piccole manìe,

se i giochi di luce invaderanno
fino a rapirli,
i rami dei salici tristi
sempre in agguato alla finestra.

C’è un assoluto
in tutto quello che non dici
e a me tremano
– come colte a rubare limoni –

le mani.

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trovato nella scorza

rue de la disgrâce

indépendance - secrèt
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Fotografia di Lala Mártin

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Oggi
come in un giorno d’estate,
ho pregato la pioggia
non potendo vedere Dio
di battezzarti fra i rami e le foglie.

Quanti silenzi ci siamo detti,
scambiandoci solo il pudore dello sguardo,
come di chi è a casa ancora
dentro al freddo.

Le mani diventano
soggiorno sicuro:
quel richiamo alla vita
che passa dalla via della disgrazia.

Vengo a cercarti
dietro la porta socchiusa
dove vita non smentisce che sei
e che esisti,

come sui vetri dell’inverno,
la pioggia.

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Trovato nel silenzio
dove verità non smentisce 

la douceur de Ton regard

indépendane - danseuse
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Fotografia di .Surya.

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Annodo ogni giorno
fiori di gelsomino ai capelli,
perchè, io in me o per mano Tua
recuperi  la voglia di scioglierli
per inebriarmi del profumo
di nuovi giorni.

Ti aggiri silenzioso
laddove ancora la mia ombra
è un animale che si nasconde.

Tu arrivi lieve
fra la veglia e il sonno:

Se mi allontano
dalla dolcezza del tuo sguardo
è solo perchè certe ferite
dormono ancora

ad occhi aperti.

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trovato non ricordo bene se nelle mani
o fra i capelli.

sureau

indépendance - un jour
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Fotografia di katiachausheva

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Al di là del giorno,
dove altro giorno aspetta,
s’alza il sipario sulle probabilità:
le sbarre alte raggiungono le foglie.

Quando sfoglio il cuore,
s’aprono i cancelli d’un giardino:
Tu suoni la solita melodia da un filo d’erba
che non cresce più.

Io rimango all’ombra dei tuoni
dove l’anima si spoglia
per vestirsi solo di lacrime
come fossero preziosi gioielli.

Una collana sul ventre
richiama tutte le tue ombre.

Le osservo entrare e passarmi addosso
infrangendo le regole del silenzio
dove come vento ti muovi
sulle foglie già morte.

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Mordimi nelle bacche giovani di sambuco

 

vague II

indépendance - C'EST VIE
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"Studenti alla deriva"
manifesto di protesta degli studenti
del Liceo Artistico L.B. Alberti di Firenze

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Liceo che rimarrà autogestito
nei giorni di lezione e occupato nei giorni festivi
come tante altre realtà scolastiche fiorentine e nazionali
fino a giugno 2009.

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[…] Così è stato il nostro primo incontro con voi.
Attraverso i ragazzi che non volete.
L’abbiamo visto anche noi che con loro la scuola diventa più difficile.

Qualche volta viene la tentazione di levarseli di torno.
Ma se si perde loro, la scuola non è più scuola.
È un ospedale che cura i sani e respinge i malati.
Diventa uno strumento di differenziazione sempre più irrimediabile.

E voi ve la sentite di fare questa parte nel mondo?
Allora richiamateli, insistete, ricominciate tutto da capo all’infinito
a costo di passar da pazzi.

Meglio passar da pazzi che esser strumento di razzismo." […]

(Don Lorenzo Milani, Lettera a una professoressa)

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A te Giaomo e a tutti i ragazzi come te,
perchè l’onda anomala non perda mai
la sua, la vostra forza.

"Grazie"

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trovato nel cuore