blanchisserie

lavanderia all inclusive

La Ekberg lo sapeva bene che le lavatrici sono sorpassate.
Con cento lire alla fontana di Trevi doccia e lavaggio abbigliamento.
Poi se c’hai culo passa un fotografo e ti immortala…
e se t’immortala c’hai il doppio culo di diventare icona sexy.

putas tristes

indecisione

 

 L’ispirazione non da preavvisi, le dissi. Ma forse aspetta, disse lei, sempre più scaltra di qualsiasi uomo, e mi chiese un minimo di due
giorni per vagliare bene il mercato. Io le replicai serio che in un affare come quello, alla mia età, ogni ora è un anno. Allora non si può, disse lei senza un’ombra di dubbio, ma non importa, così è più emozionante, cazzo, ti chiamo fra un’ora.
Non ho bisogno di dirlo, perché lo si nota a leghe di distanza: sono brutto, timido e anacronistico. Ma a forza di non volerlo essere sono riuscito a fingere tutto il contrario. Fino a questo giorno presente, in cui decido di raccontarmi come sono per mia stessa e libera volontà, anche solo per sgravarmi la coscienza. Ho cominciato con la telefonata insolita a Rosa Cabarcas, perché, considerato in prospettiva, quello fu il principio di una nuova vita a un’età in cui la maggior parte dei mortali è morta.


(Gabriel García Márquez – Memoria delle mie puttane tristi)

à toi

quiete

Ci sono spazi chiusi e spazi aperti
Ti sei lamentato che
l’altra me
necessiti di passe-partout ora

Non credo ti interessino le mie elugubrazioni mentali
e come dici, meriniane, logorroiche o vaginali
ma se proprio vuoi

sai come fare per accedere
more_ferarum@yahoo.it

 

Ti manco eh?

db

émancipation

eddai rispondi a mamma tua

la prossima volta inserisci la segreteria

I figli apprezzano i telefonini. Dio se li aprrezzano.
A cosa serve un telefonino?

1. A fare fotografie
2. A parlare via sms
3. A mandare in tilt noi, poveri genitori

P u r t r o p p o

i ragazzi non sanno che
con i telefonini si fottono quel bel pò di fatti loro che potrebbero farsi se non avessero i cellulari
ma noi genitori siamo più scemi dei nostri figli che glieli compriamo
e guai se

– non è un videotelefono
– se non fa fotografie
– se non ha tutti quegli accessori tipici dei bisogni dell’età evolutiva.

Un pomeriggio tipo di una mamma qualsiasi.
la mamma va dall’amica per il caffè. Nessun caffè bevuto, tante cazzate sparate, in compenso.
Nessuna lamentela espressa  sul genere maschile perchè si ha di meglio di cui parlare.  Arriva la S. che ovviamente deve lamentarsi dei figli e del marito. E’ scappata da casa, decretndo lo sciopero della casalinga. Eccazzo, con la lavatrice, lavastoviglie che vuoi scioperare?
chiedo alla S che mi accompagni ad una riunione a scuola dove ovviamente le prof ci fanno due enormi maracas. Dio che palle! Ovviamente due mamme normali vanno a fare spesa, vanno dal parrucchiere, si fermano a fare chiacchiere nel parco.
Noi no. Noi ci perdiamo col suo mega fuoristrada in un paese di campagna. Parcheggiamo davanti ad una scuola chiusa e quale cosa migliore che non urinare all’aria aperta?
Mentre sei li che provi piacere nell’urinare arriva lei che si accende un cannino.
Beh dobbiamo rientrare perchè i figli,hanno da cenare. Breve tour fra gli scaffali di un super. La spesa me la fa sempre la S che è un genio a dimezzare i pesi e farsi un 3 x 2 di gran classe spendendo come se comprasse 1.
Ho speso circa 15 euro ma sono uscitra con tre borse piene.

Allora ti affanni per fare una cenetta principesca per te e tuo figlio.
Alle 20:00 la cena è pronta.

Ti accorgi che sulla scrivania c’è un messaggio su un A3 con scritto "sono all’allenamento".
Ok.., pensi… mi rilasso un pò tanto alle 20,30 arriverà.
Alle 21.00 non hai notizia di tuo figlio e inizia a mandare sms a cui nn arriva risposta.
Alle 22:00 ti girano letteralmente i coglioni:
hai nel frattempo avvisato suo padre, chiamato gli amici più intimi e sei andata di corsa in un palestra…
Ma lui non va in quella palestra. Ovviamente va nella palestra lontana, quella che dista da casa tua almeno 4 km.
Torni a casa, prendi la macchina e vai a vedere dove sia finito.
Nel frattempo telefoni al suo cellulare, senza che lui risponda.
Arrivi alla palestra e trovi un branco di genitori che fai di tutto per evitare tutti i giorni della settimana.
Gli uomini che parlano di lavoro e le donne che fanno le sceme con gli uomini che parlano di lavoro.
Avvisi allora suo padre per dirgli di non stare in pensiero e ti siedi in disparte a fumarti una, due sigarette.

Dopo venti minuti tuo figlio esce dalla doccia. Va nell’angolo sciugacapelli, ma santiddio ti sei rasato 3 giorni fa, hai una palla da biliardo al posto della testa, che cavolo ti asciughi?
alle 22:50 tuo figlio arriva

Ma tu sei un genitore esemplare che non perde mai le staffe, che è democratico, che ascolta, che capisce
chiedi con voce rassicurante,
– "tesoro bastava he tu mi avessi mandato un sms e non mi sarei agitata"
– "Mamma non avevo soldi nel cellulare"
– "Ma te lo ho caricato ieri il telefono"
– "Ieri sì i soldi c’erano, oggi non più"

Tesoro mio, lo vedi quel ditino sul display?
… Ecco.


légèreté

leggerezza

bisogno

– di leggerezza –

Oggi stridono le ovaie
si contrae lo stomaco
dolori lungo la schiena

ieri è morto un altro matto del paese.
In questo paese da decenni i matti
si chiamano tutti Franco.

Sono decenni che nessuno chama Franco il proprio figlio.

Eppure sono tutti belli i matti di questo paese
Hanno quel dono comune ai bambini
della Franchezza.

Voglia di leggerezza.
Voglio saltare.

a n c o r a

senza ancore
senza rancore
senza

l i m i t i

disegna un recinto intorno ai miei salti