bonjour

plaisir de vivre

 

Anche stamani nell’arena, come sempre.
Nessun giornale da notizia buona, se non una notizia curiosa
di un vu cumprà in cattedra in una Uni di Firenze.
Per il resto drammi.
I soliti.

Che cazzo li leggo a fare i giornali se non c’è nemmeno una notizia buona?

Neanche i vicini hanno fatto l’amore stanotte.
E’ un pezzo che non si incontrano più.
Non sono certo gli unici.

Scenderò le scale come la vita, fra poco…
andrò a farmi l’amore da sola
bagnandomi sotto la pioggia

e sarà il primo orgasmo della giornata

liberamente tratto dalla vita di die_Bouleversant

chanson inguinal

ideé

 

Non è quanto tu mi rimanga in testa
è quanto io decido di tenerti

Il corridoio vasariano
la 5 avenue
rue pennac
Sandbergstrasse
vicolo cieco

portano tutte lì.

Inutile ch’io percorra l’autosole
in senso contrario di marcia
o che pattini da qui e Melbourne

perchè è solo l’idea
che fa grande una strada
o la destinazione

dipende da dove la si guarda
e soprattutto, come.

E la strada c’è
finchè c’è spazio

anche in una scatola chiusa

liberamente tratto dai miei pensieri
che non hanno direzioni,  vincoli nè padroni
e che sono molto più liberi di Te

pardonnez moi

l'enfant db

 

Chiedo perdono

"Sai, ieri, nel pomeriggio sono passato dal tuo blog ed ero
con una mia collaboratrice. Le spiegavo di te, del tuo blog
delle immagini che posti, delle parole che dici.
Le dicevo che a me il tuo blog piace.
Abbiamo aperto la pagina ed è rimasta sconvolta.
Sconvolta per le fotografie… sai quella della donna nuda che si tocca?

Ascolto e rido. Rido e ascolto.

a volte penso
anche con la testa oltre che con la figa.
anche se penso d’avercela intelligente.
molto più intelligente di me.
Lei seleziona molto.
(troppo)

Eviterò di parlare di Lei, ora
perchè  volevo solo
chiedere perdono a chi si sente moralmente offeso
se amo la mia  figa
e ne faccio monumento-ricordo alle cose ben usate
perchè di ricordo si tratta.
E i ricordi sono vitali.

In un momento di generosità
svelo che i post sono
scritti anche dove la parola non appare
e le parole nascoste
sono come la figa coperta da  lingerie di seta pura
solo per chi le sa trovare

Perchè non c’è niente di più Sacro
delle cose nascoste
che come la figa
sono il centro del mondo.

il centro di questo blog

liberamente tratto dalle mutande del mio blog

ecole II

Don Lorenzo Milani

 

"Guai a voi che fate leggi ingiuste per opprimere il mio popolo.
Così negate la giustizia ai poveri e li private dei loro diritti"

Don Lorenzo Milani

*

un rarissimo documento dell’epoca
con l’intervento di Don Lorenzo Milani
dei ragazzi di Barbiana, di Pier Paolo Pasolini.

 

QUI
 il filmato dell’archivio arcoiris è piuttosto lungo
occorreranno diversi minuti per scaricarne i contenuti

*

liberamente dedicato a Letizia Moratti
che db mai chiamerà onorevole

voler de mouche

c'est la vie

 

Di troppa vita alla fine si muore.

Non si muore di nostalgia, nè di attese.
Si muore di vita.
Anche di quella che non si vorrebbe.

Sì, quella cosa ingombrante che si sveglia
con il nostro corpo ogni mattina.
Alla quale bisogna rispondere
all’appello giornaliero
un pò come a scuola.

Alzarmi e poter dire.
"Assente oggi".
"In ritirata libera"
"Schiacciata da uno schiacciamosche"
"Torno subito. Non torno. Non so se tornerò"
"Accomodatevi, come se foste a casa vostra, io vado"

La libertà di poter scegliere
se esserci o meno
perchè alla fine non è quanto si è vissuto che conta
conta quanto si è riusciti a rimanere liberi
nella vita che si vorrebbe aver vissuto e non subìto.

Perchè è facile sopravvivere
come scimmie allo zoo.

 – Di tristezza infinita –

Se rinasco voglio nascere mosca, sì
perchè con tutta la merda che c’è intorno
potrei sicuramente vivere felice

liberamente tratto dai miei pensieri

poète

stupéfaction

 

I poeti no, non sono quelli che scrivono poesie.

I veri poeti non allineano parole
I veri poeti
hanno un pozzo nel cuore
che si chiama follia.
I veri poeti hanno cura degli elefanti
e li sentono piangere
anche nell’apparente silenzio
di una vita.

I veri poeti ascoltano
piangere il mondo e ne bevono le lacrime
come se ne fosse  il linguaggio dell’anima
la sorgente.

Ho sete.
E non trovo acqua.

I veri poeti
piangono anche quando ridono
e ridono sempre a salve
si stupiscono

I veri poeti
non hanno difese nel mondo
non scrivono poesie
se non con le lacrime e col sangue

E’ che lo pensiamo inchiostro
e pensiamo ai baci delle rime
e alle carezze delle solitudini
e alle copie invendute
perchè nessuno comprerebbe mai la disperazione
d’un altro

I poeti scrivono
le poesie negli spazi fra le parole
quelli che mai leggiamo

ed è lì tutta la loro
disperazione
tutta la loro infinita
inquietudine

quella che chiamiamo bellezza

Perchè i poeti sognano
e si prendono cura
degli elefanti
come se fossero ancora bambini

e scrivono di tanto in tanto
parole
per mantenersi vivi

i poeti non sanno d’essere poeti

liberamente tratto dai miei pensieri